Attualità

Canarie, il vulcano Cumbre Vieja continua a eruttare. Ed è allarme nel Mediterraneo per il biossido di zolfo

Condividi

Canarie, il vulcano Cumbre Vieja continua la sua eruzione. E intanto arriva un nuovo allarme: i venti stanno trasportando verso il Mediterraneo il biossido di zolfo, che potrebbe presto raggiungere anche l’Italia.

Non si ferma l’eruzione del vulcano Cumbre Vieja, nell’isola di La Palma, alle Canarie. Alcuni degli sfollati hanno potuto far ritorno nelle loro case, ma solo per recuperare gli effetti personali di più stretta necessità. La colata di lava continua a procedere lungo tre diversi ‘sentieri’, bruciando qualsiasi cosa trovi nel suo cammino. Diverse case, e anche una scuola, sono letteralmente incenerite. Lo riporta la Reuters.

 

Difficile stabilire anche quando si fermerà l’eruzione, ma nella scorsa notte l’attività sismica connessa al vulcano si è intensificata e questo fa pensare che la fine sia ancora molto lontana. Le nuove scosse proseguono e non è ancora scongiurato il rischio tsunami. Gli sfollati, al momento, sono circa seimila su un totale di 80mila residenti nell’isola di La Palma. È ancora presto per poter calcolare i danni, ma la buona notizia è che non ci sono feriti né vittime.

 

Il pericolo maggiore, nell’isola, è rappresentato dal momento in cui la colata lavica raggiungerà la costa ed il mare: inizialmente si pensava potesse avvenire già tra lunedì e martedì, ma la velocità si è ridotta notevolmente col passare delle ore. In quel momento, a causa del contatto tra la lava ad una temperatura superiore ai 1000°C e l’acqua del mare potrebbero verificarsi forti esplosioni e nubi di gas tossici. Per questo, le autorità marine hanno chiuso a scopo precauzionale un’area pari a due miglia nautiche quadrate. E per provare a ‘indirizzare’ la colata lavica in un punto sicuro, i vigili del fuoco stanno scavando da ore per creare un sentiero che possa deviare il percorso verso un burrone, lontano dal centro abitato.

 

Intanto, è allarme in tutto il bacino del Mediterraneo. L’attività esplosiva del vulcano ha causato notevoli dispersioni nell’aria di biossido di zolfo (anidride solforosa), che per effetto dei forti venti atlantici si sono spostate verso Nord-Est. I gas sprigionati dal vulcano, stimati in una quantità compresa tra le 8mila e le 10.500 tonnellate al giorno, hanno già raggiunto le coste della Spagna e si prevede che, dalle prime ore di venerdì, possano raggiungere prima la Sardegna e poi le coste tirreniche dell’Italia.

 

(Visited 42 times, 2 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago