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Canarie, eruzione del vulcano Cumbre Vieja a La Palma: centinaia di case danneggiate e oltre 5000 sfollati

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Sono oltre 5000 le persone evacuate a La Palma, nelle Isole Canarie, a causa dell’eruzione del vulcano Cumbre Vieja. La lava ha già raggiunto centinaia di case, alcune delle quali sono andate completamente distrutte.

Allerta massima a La Palma, nelle Isole Canarie, per gli effetti dell’eruzione del vulcano Cumbre Vieja. La colata di lava ha già raggiunto diverse case, danneggiandone centinaia, di cui alcune completamente distrutte. Fortunatamente, i piani di evacuazione sono scattati in tempo.

 

Gli sfollati sono oltre 5000 e sono stati temporaneamente alloggiati in alcuni centri sportivi. L’eruzione vulcanica è stata preceduta da un impressionante sciame sismico: diverse centinaia di scosse si sono susseguite nei giorni scorsi, alcune di debole intensità, ma altre con picchi fino ad una magnitudo di 3.8.

 

La lava continua a scendere ad una velocità di circa 700 metri all’ora, anche se negli ultimi minuti sta rallentando. La situazione di emergenza sta gradualmente rientrando e al momento, ha spiegato il presidente della comunità autonoma delle Canarie, Angel Victor Torres, non sono previste nuove evacuazioni. Lo riporta anche la Reuters. I vulcanologi, però, non sono in grado di prevedere quanto durerà l’eruzione: “Potrebbe andare avanti per settimane, o anche per mesi“.

 

Il vulcano Cumbre Vieja non eruttava dal lontano 1971 e, nel secolo scorso, l’unica altra eruzione risale al 1949. Lo sciame sismico di natura vulcanica aveva permesso di far scattare immediatamente le operazioni di evacuazione ed ora la principale preoccupazione è che la lava possa causare incendi. Per questo motivo, nell’isola di La Palma sono arrivati diversi uomini e mezzi dei vigili del fuoco. Il geologo José Mangas ha anche avvertito: “La lava sta scendendo velocemente verso la costa, quando raggiungerà il mare potranno esserci esplosioni e una pioggia acida“.

 

A La Palma è giunto anche Pedro Sanchez. “Tutta la Spagna è con gli abitanti dell’isola, in questo momento la priorità è garantire la sicurezza dei cittadini” – ha spiegato il premier spagnolo – “Siamo di fronte ad una potenziale catastrofe, l’attività del vulcano continua. Siamo prudenti, non avviciniamoci, rimaniamo distanti“. La raccomandazione arriva in quanto l’ultima eruzione prima di quella attuale, nel 1971, causò un morto: un cittadino che si era avvicinato troppo per scattare delle foto ed era stato travolto dalla lava.

 

Al momento, non ci sono grosse ripercussioni sui trasporti. In una zona costiera di La Palma è stata proibita la navigazione, mentre non ci sono modifiche al traffico aereo. La situazione però è in costante monitoraggio e in continua evoluzione e l’Aena, l’ente spagnolo dell’aviazione civile, non esclude che possano esserci delle cancellazioni ai voli.

 

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