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Canarie, l’eruzione del vulcano Cumbre Vieja continua a intermittenza: distrutti almeno 589 edifici

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Canarie, l’eruzione del vulcano Cumbre Vieja continua a intermittenza. Nella mattinata di ieri c’era stata una tregua, decisamente breve. La lava ha già distrutto almeno 589 edifici.

Canarie, l’eruzione del Cumbre Vieja continua a intermittenza. Nella prima mattinata di ieri (poco prima delle 8.30) c’era stata, dopo un’intera settimana, una tregua, ma decisamente breve: dopo circa un’ora, il vulcano sull’isola di La Palma ha ripreso la sua attività in maniera lenta ma progressiva e la lava ha continuato a scorrere dalle pendici fino al centro abitato.

 

Il sistema di monitoraggio satellitare Copernicus resta al momento lo strumento più preciso per provare a quantificare i danni dell’eruzione del vulcano. La lava ha già completamente distrutto almeno 589 edifici e 21 chilometri di strade, coprendo interamente 258 ettari di terreno. La località di Todoque è stata quasi del tutto sepolta, mentre la lava ora minaccia il municipio di Tazacorte.

 

Una delle colate di lava del vulcano è arrivata a circa 800 metri dal mare. Se gli esperti considerano normale l’attività eruttiva e le esplosioni stromboliane a intermittenza, il comportamento poco prevedibile del Cumbre Vieja continua a preoccupare le autorità e la popolazione. Gli abitanti di La Palma temono infatti che le loro case possano essere raggiunte e distrutte dalla lava.

 

Il direttore tecnico del piano d’emergenza per l’eruzione del vulcano, Miguel Angel Morcuende, assicura che tutte le misure di sicurezza adottato per la popolazione sono di tipo precauzionale e che la qualità dell’aria e dell’acqua sull’isola sono buone. Gli evacuati sono circa 5.600, mentre altre 300 persone hanno ricevuto l’ordine di rimanere in casa.

 

Le autorità locali e nazionali hanno annunciato anche di utilizzare dei droni per seguire da vicino, e in sicurezza, l’eruzione e il percorso della lava.

 

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