A scoprire un materiale ispirato a pesci e granchi ideale per i palazzi del futuro è stato un team di scienziati dell’Università di Toronto. Le facciate sarebbero in grado di adattarsi alle condizioni climatiche esterne per risparmiare energia. 

I palazzi del futuro potranno essere simili a organismi viventi capaci di risparmiare energia dopo essersi adattati all’ambiente esterno. A mettere a punto il materiale dinamico e smart per facciate, ispirato a pesci e granchi, sono stati i ricercatori dell’Università di Toronto, in Canada. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista “Nature Communications“. I fabbricati simili a opere d’arte riuscirebbero a dosare illuminazione, raffreddamento e riscaldamento a seconda del clima esterno.

Il team di ricercatori guidato da Raphael Kay ha realizzato un materiale diviso in celle, ognuna delle quali formata, a sua volta, da uno strato di olio minerale di circa un millimetro, racchiuso tra due fogli di plastica trasparenti.

Il centro di ogni cella è stato collegato poi a un tubo, così da iniettare una piccola quantità di acqua contenente un pigmento o un colorante. Dopo avere creato una “fioritura” variopinta, gli scienziati sono riusciti a controllarla attraverso una pompa digitale, così da rendere il “fiore” più grande o più piccolo aggiungendo o togliendo liquido.

Il nostro sistema è analogo all’apertura e alla chiusura di centinaia di minuscole persiane su una facciata, in punti e orari diversi. Abbiamo scoperto che la nostra invenzione potrebbe ridurre l’energia necessaria per il riscaldamento, il raffreddamento e l’illuminazione fino al 30% rispetto alle altre due opzioni. Questo perché il materiale ci permette di avere un controllo molto più preciso sull’estensione e sui tempi della schermatura solare“, ha dichiarato Raphael Kay.

 

Articolo precedenteClima, l’impatto del calcio e quelle tournée estive che fanno impennare le emissioni di CO2
Articolo successivoStop alle botticelle, ok alla proposta del Pd alla Camera: Lega e Fdi votano contro