Campi Flegrei, verso il piano di evacuazione

Il punto del ministro Nello Musumeci dopo il vertice interministeriale a Palazzo Chigi sulla situazione del bradisismo. 

Fondi per la messa in sicurezza delle infrastrutture pubbliche, ma anche verifiche della tenuta degli edifici privati e un nuovo piano di evacuazione in fase di stesura che però andrà aggiornato ogni anno. La situazione del bradisismo nei Campi Flegrei, con l’ultimo sciame sismico che lunedì 20 maggio ha rilasciato anche la scossa più forte degli ultimi 40 anni, è stata affrontata nel vertice interministeriale di governo. Al termine dell’incontro, il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, ha fatto il punto sul coordinamento tra il governo nazionale e le autorità locali.

Sono tre i Comuni della zona rossa del bradisismo, da non confondere con la zona rossa del rischio vulcanico che comprende sette Comuni. In quella zona sono state realizzati migliaia di edifici, ci vivono circa 80mila persone e quindi è facile comprendere come questa eccessiva antropizzazione del territorio, che andava certamente impedita in passato, oggi crea problemi anche dal punto di vista del piano di evacuazione” – ha spiegato Nello Musumeci – “Il piano di evacuazione naturalmente rimane nel cassetto, ma se fosse necessario andrà subito utilizzato e attuato“.

Non mancano però le polemiche per alcune frasi del ministro, che ha spiegato: “Chi ha scelto di vivere in quell’area sapeva di vivere in un territorio complesso, difficile, con alcuni rischi. Non abbiamo la netta percezione dell’entità del rischio, ce ne ricordiamo solo quando la terra trema, questo è un grande errore e un grande limite. Se decidi di stare in quel luogo, devi aiutarci a promuovere una convivenza responsabile, quindi più comunicazione, informazione, consapevolezza e messa in sicurezza di tutte le strutture pubbliche e private. Il governo metterà in campo una buona dotazione finanziaria e si impegnerà, con la Regione Campania e gli enti locali, affinché non ci siano nuove costruzioni. Chi vuole, riqualifichi, consolidi e ristrutturi quelle che esistono“.

A Musumeci ha risposto Vincenzo De Luca. “Non dobbiamo prendere in giro la gente e non dobbiamo fare demagogia. Non possiamo neanche, però, attribuire a chi è nato in quel territorio la responsabilità di essere nato” – le parole del presidente della Regione Campania – “Sappiamo che è un territorio difficile, ma qual è l’alternativa? Evacuare tutta l’area del Vesuvio e dei Campi Flegrei? Manteniamo una posizione di equilibrio e misura, è chiaro che dobbiamo evitare di sovraccaricare di nuovi insediamenti abitativi, questo è ragionevole, ma intanto cerchiamo di garantire la sicurezza degli abitanti“.

Nello Musumeci ha anche ipotizzato di fornire aiuti economici per chi vorrà lasciare le aree dei Comuni più a rischio, ma senza ricorrere ai fondi del Sismabonus. Alle parole del ministro ha risposto Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli:Non siamo abusivi e irresponsabili, ma persone perbene e laboriose. Non chiediamo elemosine per scappare vie, ma il sostegno dello Stato per mettere in sicurezza le nostre case. Siamo nati qui e vogliamo restarci, siamo consapevoli di dover convivere con il bradisismo e non consentiamo a nessuno di farci la morale“.