AttualitàInquinamentoPolitica

Campania, dischetti di plastica in mare. Cammarano (M5S): “La Regione si costituisca parte civile”

Condividi

Dischetti di plastica fuoriusciti in mare in Campania, parte il processo a carico di sette imputati. Il consigliere Cammarano (M5S): “La Regione si costituisca parte civile”

Un vero e proprio disastro ambientale, quello scoperto tre anni fa sulle coste della Campania: 130 milioni di dischetti di plastica erano fuoriusciti in mare dal depuratore di Capaccio-Paestum.

Dischetti di plastica in mare, processo per disastro ambientale

Il processo sta per partire per sette imputati: i dischetti di plastica, oltre a deturpare il litorale campano, aveva raggiunto anche le coste di Francia, Spagna e Malta. In questi giorni prende il via il dibattimento presso la seconda sezione penale del tribunale di Salerno. Tra gli imputati ci sono dirigenti comunali e tecnici impegnati nella manutenzione dell’impianto di Capaccio.

Michele Cammarano, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione speciale Aree Interne, ha inviato una lettera al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. “La Regione ha il dovere di costituirsi parte civile, come hanno fatto numerose associazioni, alcuni Comuni del territorio e anche altri enti territoriali regionali” – l’appello di Cammarano – “Questo processo dovrà individuare cause e responsabili di una vicenda che, oltre ad aver determinato ingenti danni materiali, ha leso l’immagine della Campania in buona parte del bacino del Mediterraneo“.

(Visited 17 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago