In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Nuova campagna anti-nucleare; 2) Italia al top per il recupero degli imballaggi d’alluminio; 3) Riciclo della carta, Italia maglia rosa in Europa; 4) Un terzo dei ghiacciai Unesco è destinato a scomparire

 

In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) Nuova campagna anti-nucleare: Sono passati 35 anni dal referendum con cui gli italiani, bocciarono l’energia nucleare con una maggioranza schiacciante, ben l’80% dei voti. Un no ribadito anche nel 2011, con altri quesiti referendari. La crisi energetica attuale, ha portato il nucleare di nuovo sotto i riflettori. Ma ad oggi appare una propaganda spicciola, che non tiene conto dei tempi e delle criticità legate alla ricerca, allo sviluppo e alla costruzione di centrali nucleari di ultima generazione. Ed è anche per questo che dalla Fiera di Ecomondo a Rimini, il direttore di TeleAmbiente, Stefano Zago, e il presidente della Fondazione Univerde, Alfonso Pecoraro Scanio, hanno lanciato la nuova campagna anti-nucleare e pro-rinnovabili.

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2) Italia al top per il recupero degli imballaggi d’alluminio: lattine per bevande, scatolette, bombolette, fogli per la conservazione del cibo, vaschette da cucina. L’alluminio fa parte della vita quotidiana di tutti. Nel mercato italiano sono presenti 78 mila tonnellate di imballaggi in alluminio. Ed è sempre più alta la quota del loro riciclo.

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3) Riciclo della carta, Italia maglia rosa in Europa: L’Italia è uno dei paesi Europei che più s’impegna per il riciclo della carta con una media di 60kg per abitante di carta riciclata. Ancora oggi però, molta viene distrutta in discarica. L’obiettivo di Comieco è quello di aiutare i Comuni a ridurre questo inutile spreco di risorse come ha spiegato dai padiglioni della Fiera di Rimini a Ecomondo, il Direttore Generale del Consorzio, Carlo Montalbetti.

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4) Un terzo dei ghiacciai Unesco è destinato a scomparire: Alcuni tra i più grandi ghiacciai Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, tra cui Yellowstone e il Parco Nazionale del Kilimangiaro, rischiano di sparire entro il 2050, indipendentemente dagli sforzi per limitare l’aumento della temperatura. A lanciare l’allarme è l’Unesco, basandosi su uno studio effettuato su 18.600 ghiacciai in 50 siti Patrimonio dell’Umanità e che coprono circa 66.000 chilometri quadrati. Lo studio “dimostra che questi ghiacciai si stanno ritirando ad un ritmo accelerato dal 2000 a causa delle emissioni di CO2 che stanno riscaldando le temperature”. Il risultato è disarmante: un terzo di questi siti è destinato a scomparire. “I ghiacciai – ha spiegato l’agenzia delle Nazioni Unite – perdono ogni anno 58 miliardi di tonnellate di ghiaccio, pari all’utilizzo idrico annuale combinato di Francia e Spagna”. Possiamo però salvare gli altri due terzi. L’obiettivo è sempre lo stesso: tenere l’innalzamentodella temperatura mondiale al di sotto degli 1,5°C medi rispetto al periodo pre-industriale. Al momento non stiamo andando nella giusta direzione perché nonostante gli impegni presi lo scorso anno a Glasgow nella Cop26, con le politiche attualmente in vigore stiamo viaggiando verso un aumento delle temperature globali di 2,6-2,8 gradi.

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