AttualitàClima

Quanto ne sai del cambiamento climatico? Da Enea arriva Sallo, il quiz per scoprirlo

Condividi

Quanto sappiamo realmente del cambiamento climatico? Per scoprirlo Enea ha ideato un apposito quiz, dal nome divertente e singolare: Sallo.

“Si le cose nun le sai… salle!”. Un divertente motto, tipicamente romano e radicato da tanti anni nell’immaginario collettivo, diventa l’ispirazione per il nome di un quiz sul cambiamento climatico, promosso dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea). Si chiama Sallo ed è il nome scelto sulla base di una abbreviazione di “Tutto quello che avreSte voluto sApere suLL’adattamentO e la mitigazione climatica”.

Clima, dalla NASA arriva la conferma: è l’uomo a causare il cambiamento climatico

Sallo è un questionario anonimo, a cui è possibile rispondere in 10-15 minuti e composto da 20 domande su temi come clima, riscaldamento globale, costi e impatti del cambiamento climatico, emissioni di gas serra, politiche, strategie, aspettative e buone pratiche. L’ideazione di questo quiz ha lo scopo di sensibilizzare la società civile e rafforzarne il dialogo con la ricerca, anche in vista della Pre-COP26 di Milano (30 settembre – 2 ottobre 2021) e della COP26 di Glasgow (1 – 12 novembre 2021). Per avere maggiori informazioni e partecipare a Sallo è possibile visitare questo indirizzo.

Le risposte saranno disponibili sul sito di Enea da settembre e i risultati saranno presentati in occasione della Pre-COP 26. Melania Michetti, ricercatrice di Enea, ha spiegato: “Capire cosa sappiamo del cambiamento climatico è importante per rimuovere le barriere comportamentali e comprendere come sviluppare strategia di comunicazione efficaci. Solo sensibilizzando l’opinione pubblica è possibile promuovere un vero cambiamento socio-culturale di tipo bottom-up, in grado di innescare in tutta la popolazione comportamenti virtuosi”.

(Visited 91 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago