Cambiamenti climatici. Una tassa sul trasporto aereo, applicabile al carburante o ai biglietti, per sostenere le azioni contro i cambiamenti climatici.

È la proposta che il Belgio ha presentato durante i lavori del Consiglio ambiente in corso a Bruxelles e che ha raccolto il pieno sostegno di Olanda, Francia, Lussemburgo e Svezia.

Proposta, già sollevata dall’Olanda all’Ecofin del 12 febbraio scorso.

Una parziale apertura alla proposta è arrivata anche da parte del Commissario Ue, Karmenu Vella, che poi, rivolgendosi ai ministri, ha detto: “affronteremo la questione nella revisione in corso della direttiva sulla tassazione dell’energia”.

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Per sostenere la sua proposta, il ministro belga, Jean-Luc Crucke, ha ricordato come le emissioni da traffico aereo siano in aumento, ma non ci sono tasse sul cherosene o Iva sui biglietti mentre mezzi che inquinano meno come il treno, sono tassati più del trasporto aereo.

Con una tassa sui biglietti – ha osservato ancora il ministro – il consumatore sarebbe invogliato alla scelta più ecologica e, al contempo, meno cara.

La proposta in sintesi prevede l’inserimento dell’Iva sul titolo di viaggio oppure una tassa sul carburante (entrambe al momento non presenti), ma su queste misure non sono state ancora avanzate proposte di aliquote né indicazioni riguardo il modo in cui i Paesi dovrebbero impiegare i fondi ricavati.

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Sul tema, il quotidiano belga Le Soir ha ripreso uno studio realizzato dalla Ong Transport & Environment, che stima attuabile, per tutti gli Stati europei, un introito di circa 9.5 miliardi di euro se fosse applicata la fuel surcharge e di 17 se si optasse per l’iva.

Il tema, sta tenendo alta la tensione nei Paesi Bassi che hanno annunciato un vertice internazionale nei prossimi 20 e 21 giugno e vorrebbero vedere estesa la proposta a livello mondiale.

Il Belgio ha infatti chiesto alla presidenza di turno romena di aprire un dibattito già nel prossimo Consiglio Ambiente, in programma il 26 giugno.

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