Il fenomeno sta spingendo centinaia di allevatori a inseguire gli animali che scappano a sud di Finlandia e Svezia per potersi cibare

Migliaia di renne della Lapponia, la regione più a nord della Finlandia che abbraccia anche la Svezia, si stanno allontanando dal loro habitat naturale in direzione sud. Il motivo è tanto semplice quanto drammatico: la mancanza di cibo. Le zone in cui le renne lapponi pascolano da millenni e in cui il cibo non è mai mancato oggi è coperto di ghiaccio impenetrabile. E la ragione è legata al riscaldamento globale.

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Lapponia, l’aumento delle temperature trasforma la neve in acqua e poi in ghiaccio

Lo strato di ghiaccio che copre i licheni di cui le renne sono ghiotte si forma quando uno strato di neve si scioglie a causa dell’innalzamento della temperatura o di una pioggia (entrambi eventi sempre più frequenti a causa del riscaldamento globale). Ciò crea neve bagnata, che poi si congela in uno strato di ghiaccio duro quando le temperature scendono di nuovo.

È quello che è successo qualche settimana fa e che ha reso, dunque, impossibile alle renne procurarsi il loro cibo. “Le renne non possono scavare il ghiaccio perché è duro e quindi si spostano in cerca di terreno dove c’è solo neve che possono rimuovere facilmente e mangiare il lichene sottostante“, ha detto alla BBC Jouko Kumpula, uno scienziato senior del Natural Resources Institute finlandese.

La fuga verso sud delle renne della Lapponia è la cartina di tornasole di quanto sta cambiando la nostra Terra a causa della crisi climatica che colpisce duramente l’Artico che, secondo gli ultimi studi, si sta riscaldando a un ritmo il doppio più veloce rispetto al resto del pianeta.  

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La fuga delle renne alla ricerca di cibo costringe i pastori indigeni a seguirle

L’esodo degli animali artici rappresenta un problema assai più concreto per molti indigeni Sami nella regione della Lapponia per cui l’allevamento delle renne rappresenta l’unico mezzo di sostentamento. Dunque, ai pastori Sami non resta che partire alla ricerca delle renne in fuga.

“Stiamo guidando per ore e ore per localizzare le nostre renne e riportarle indietro, ma è stato molto difficile in queste condizioni invernali. Quindi stiamo usando anche gli elicotteri e questo è molto insolito, e anche molto costoso”, ha spiegato Tomas Seva, pastore 62enne del  nord-est della Svezia.

Il posto più lontano dove le nostre renne sono andate che io sappia è a circa 100 km dal nostro distretto“, ha affermato il pastore 28enne Vili Kurki, del distretto di Muonio in Finlandia. “Le renne dalla parte centrale del distretto si sono spostate a sud, e poi nella parte centrale abbiamo visto nuove renne arrivare da nord. Era una sorta di flusso degli animali”.

Gli spostamenti di alcune renne sono stati ricostruiti perché alcuni degli animali sono dotati di GPS. Questo però non permette di ritrovare tutti gli esemplari fuggiti alla ricerca di cibo perché molte renne si sono separate dalle mandrie di provenienza.

“Quindi, il [modo] più affidabile è cercare tracce nella neve“, afferma Anna-Karin Svensson dell’Associazione svedese degli allevatori di renne. “Ma il vento, la neve alta e la neve fresca lo rendono difficile“.

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