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Cambiamenti climatici, Papa Francesco: la riposta della Politica “è molto debole”

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I cambiamenti climatici sono la sfida del nostro secolo e la risposta che la politica sta dando a questo fenomeno “è ancora molto debole”.

A denunciarlo è Papa Francesco ricevendo in udienza il corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede.

Il Pontefice ha poi sottolineato come “la cura della nostra casa comune dev’essere una preoccupazione di tutti e non oggetto di contrapposizione ideologica fra diverse visioni della realtà, ne’ tantomeno fra le generazioni, poiché “a contatto con la natura – come ricordava Benedetto XVI -, la persona ritrova la sua giusta dimensione, si riscopre creatura, piccola ma al tempo stesso unica, capace di Dio perché interiormente aperta all’Infinito”.

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“La custodia del luogo che ci è stato donato dal Creatore per vivere non può dunque essere trascurata, ne’ ridursi ad una problematica elitaria” – ha ammonito poi il Papa.

“I giovani ci dicono che non può essere così, poiché esiste una sfida urgente, a tutti i livelli, di proteggere la nostra casa comune e di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale. Essi – evidenzia il Pontefice – ci richiamano all’urgenza di una conversione ecologica. Purtroppo, l’urgenza di questa conversione ecologica sembra non essere acquisita dalla politica internazionale, la cui risposta alle problematiche poste da questioni globali come quella dei cambiamenti climatici è ancora molto debole e fonte di forte preoccupazione”.

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Per Papa Francesco infine, “la XXV Sessione della Conferenza degli Stati Parte della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (COP25), svoltasi a Madrid lo scorso dicembre, rappresenta un grave campanello di allarme circa la volontà della Comunità internazionale di affrontare con saggezza ed efficacia il fenomeno del riscaldamento globale, che richiede una risposta collettiva, capace di far prevalere il bene comune sugli interessi particolari”.

 

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