Territorio

I CAMBIAMENTI CLIMATICI ED IL NEGAZIONISMO DI TRUMP COSTERA’ CARO AGLI AMERICANI

Condividi

I cambiamenti climatici, ma soprattutto il negazionismo del loro Presidente, costeranno cari agli americani.

Nei giorni scorsi, le agenzie governative statunitensi hanno pubblicato un rapporto su come i cambiamenti climatici stanno colpendo gli Stati Uniti.

In 1.656 pagine, il quarto National Climate Assessment (NCA4) ci mette davanti ad un quadro dettagliato di come le diverse comunità nazionali stanno già sperimentando gli effetti dei cambiamenti climatici, dall’intensificarsi del rischio di incendi in California alla siccità che sta riducendo la produttività agricola nell’Iowa.
In maniera chiara e decisa, nel nuovo rapporto si afferma che in mancanza di “riduzioni durature e sostanziali” nelle emissioni di gas serra, il cambiamento climatico danneggerà le persone, l’economia e le risorse degli Stati Uniti.

Negli stati sudorientali ad esempio l’allagamento delle coste è previsto che aumenterà in maniera drastica; Charleston, nel South Carolina, nel 2045 potrebbe dover affrontare 180 mareggiate l’anno rispetto alle 11 del 2014.

Nelle grandi pianure meridionali entro fine secolo il caldo estremo potrebbe provocare invece migliaia di morti premature e milioni di ore di lavoro perse.

Ma non è tutto, gli effetti del cambiamento climatico avranno effetti anche sull’ineguaglianza economica e sociale del Paese, già fortemente marcati.

Le comunità di poveri, giovanissimi e anziani insieme a quelle degli afroamericani devono già oggi affrontare in misura maggiore i pericoli presenti dovuti alle mutazioni del clima.

Gli scenari peggiori però – sottolinea ancora il rapporto – possono essere evitati adattandosi ad un mondo più caldo e impegnandosi a ridurre i futuri cambiamenti nel clima terrestre.

Il documento, realizzato nell’ambito dell’U.S. Global Change Research program (un consorzio composto da rappresentanti di tredici diverse agenzie federali insediatosi nel 1990),  segue il report dell’IPCC, in cui si parla in maniera molto schietta della portata della sfida che il pianeta dovrà portare avanti per limitare i danni del cambiamento climatico.

Un documento in netto contrasto con la corsa ai combustibili fossili appoggiata dall’Amministrazione Trump che, ha ripetutamente espresso dubbi sulla scienza dei cambiamenti climatici.

In un comunicato infatti, la Casa Bianca ha sottolineato come il documento, iniziato sotto l’amministrazione di Barack Obama, si sia “basato ampiamente sullo scenario più estremo”.

Il prossimo – ha assicurato – sarà l’occasione per un maggiore equilibrio.

Sembra quasi che Trump abbia deciso di ignorare i risultati del documento e andare avanti con i suoi piani, cancellando così le politiche sul cambiamento climatico del predecessore.

Secondo fonti del New York Times infatti, al momento dell’insediamento del Presidente Trump,  il rapporto era già in stato avanzato di elaborazione, così invece di cercare di minimizzare i risultati, la Casa Bianca ha optato per farlo pubblicare il pomeriggio del Black Friday, dopo il Thnksgiving, confidando nella scarsa attenzione del pubblico.

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago