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CALIFORNIA IN FIAMME, EVACUATE 230 PERSONE. COLPITA LA ZONA SUD DI L.A.

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California.Continuano a infuriarsi gli incendi e sono 230 mila le persone evacuate, molte nella notte.A pochi mesi dal disastro di Spagna e Portogallo, oggi è il sud della California ad essere invaso dalle fiamme. Sono circa 200 mila le persone costrette a fuggire dalle proprie abitazioni a causa degli incendi che stanno devastando il territorio, soprattutto nella zona di Los Angeles e nella Contea di Ventura.

Nel lussuoso quartiere di Bel Air, i focolai hanno raggiunto il Getty Museum, le cui opere d’arte sono tutt’ora a rischio, e l’Università della California, mentre almeno 700 abitazioni sono state evacuate. Sono cinque i focolai che hanno invaso il quartiere che ospita personaggi come Beyoncé, il Ceo di SpaceX Elon Musk e il magnate Rupert Murdoch.

A far temere il peggio sono i forti venti che potrebbero intensificarsi raggiungendo i 130 km orari. Un terribile scenario dantesco, che vede avvolte nelle fiamme anche le colline attorno all’Interstate 405, tra le principali strade di Los Angeles, chiusa per permettere ai vigili del fuoco di gestire la situazione. Una gestione difficile, soprattutto a causa delle condizioni climatiche che impediscono l’uso di mezzi aerei.

Al momento, le conseguenze sono di 445 chilometri quadrati di terreno andati distrutti, insieme a oltre 300 edifici. Le autorità di Ventura stanno cercando di limitare i possibili rischi sulla salute, suggerendo di bollire l’acqua prima di utilizzarla, uccidendo eventuali agenti patogeni contaminanti.

Un disastro ambientale ed economico che viene non solo dai forti venti, ma soprattutto dalla pesante siccità che da settimane persiste nelle contee californiane. Un disastro che ha preso forma anche nello spazio, dove il satellite della Nasa ha fotografato una immensa colonna di fumo.

Una ribellione della natura che sembra non dare tregua al territorio della California, ancora scosso dagli incendi di poche settimane fa nella più settentrionale Napa Valley e che ha causato la morte di 40 persone.

Ad oggi non si sono ancora registrare vittime, ma oltre 35mila ettari di terreno sono stati rasi al suolo. Distrutto dalle fiamme, anche un ospedale per malati mentali, tossicodipendenti, veterani con disturbi post traumatici, i cui pazienti sono stati messi in salvo appena in tempo.

Intanto, è stato dichiarato lo stato di emergenza dal governatore californiano Jerry Brown Un’allerta “viola”, mai lanciata prima, segno di elevata pericolosità. Il fuoco non si ferma, la gente continua a fuggire ed è forte la preoccupazione, anche tra chi le fiamme dovrebbe domarle.

Le prospettive per un contenimento non sono buone – ha dichiarato il capo dei pompieri Mark Lorenzen – solo madre natura deciderà quando potremo.”

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