calenda proposta nucleare

Carlo Calenda, leader di Azione, propone in Senato una mozione per la reintroduzione del nucleare nel mix energetico dell’Italia perché “poco costoso e garantirebbe l’indipendenza dalla Russia”. Bonelli: “Solo slogan. Vi spiego perché non è vero”.

Il leader di Azione Carlo Calenda ha presentato ieri in Senato una mozione per la reintroduzione in Italia dell’energia nucleare. La mozione di Calenda mira alla costruzione nel nostro Paese di 7 nuove centrali nucleari nei prossimi anni.

Con la crisi energetica in corso, dunque, nel Parlamento italiano si torna a parlare della reintroduzione del nucleare nel mix energetico del Paese. 

“Senza nucleare – ha detto il leader di Azione Calenda – è  impossibile raggiungere tecnicamente l’obiettivo di zero emissione nella produzione elettrica. È una energia a basso costo e che ha una dipendenza altrettanto bassa da fonti straniere, dal punto di vista dell’approvvigionamento. Eravamo leader nel nucleare. Oggi i reattori sono di ultimissima generazione sono sicurissimi, dobbiamo varare un piano per costruirli in tempi rapidissimi”.

Calenda: “Sul nucleare la penso come Salvini”

La mozione sulla reintroduzione del nucleare in Italia, presentata da Calenda a Palazzo Madama, dovrà ora essere votata al Senato. Il leader di Azione punta sulla convergenza, sulle questioni energetiche, con il centrodestra.

In particolare con Matteo Salvini con cui – ammette Calenda – c’è una comunanza d’intenti sull’ipotesi della reintroduzione del nucleare nel mix energetico italiano. “Certo, come sulla giustizia. Su molte cose siamo d’accordo con Salvini. Non è che siamo sempre e solo d’accordo con il centrosinistra sennò staremmo nel centrosinistra. Siamo invece in grave disaccordo con la politica energetica del centrosinistra che non spiega mai come fare le cose”.

Secondo l’ex ministro, il referendum contro il nucleare fu il primo atto “del populismo”“Sfido Enrico Letta – ha poi aggiunto – a un confronto affinché possa spiegare agli italiani in che modo, senza il nucleare, possiamo raggiungere l’obiettivo prioritario delle emissioni zero”.

Bonelli (Europa Verde): “Vi dimostro che sul nucleare Calenda ha torto”

Sulla questione dell’ipotesi di reintroduzione del nucleare in Italia è intervenuto anche il co-portavoce nazionale di Europa Verde Angelo Bonelli.

Dalle colonne de ilfattoquotidiano.it, Bonelli scrive che le teorie di Calenda secondo cui “il nucleare è un’energia a basso costo e che ha una dipendenza di approvvigionamento da fonti straniere altrettanto bassa sono slogan e per lo più prive di fondamento scientifico”. 

La tesi di Bonelli è che “il nucleare è l’energia più costosa, considerando i costi necessari a realizzare gli impianti che sono tutti a carico della finanza pubblica”.

Infine Bonelli, rispondendo a Calenda sulla questione del nucleare come fonte che garantirebbe l’indipendenza dalla Russia, cita l’Agenzia internazionale per l’energia.

“La Russia ha un ruolo significativo nella produzione di uranio combustibile, rappresentando il 38% della lavorazione dell’uranio (conversione) in tutto il mondo e oltre il 45% della capacità di arricchimento del combustibile nel 2020. Gran parte dell’uranio lavorato e arricchito dalla Russia proviene dal Kazakistan, che è responsabile del 41% della produzione mondiale di uranio nel 2020”, scrive Bonelli citando l’agenzia.

 

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