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Caldo record tra Usa e Canada, Biden sarcastico: “Il cambiamento climatico è solo frutto della nostra immaginazione”

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Caldo record e una vera e propria strage tra Stati Uniti e Canada. Il presidente Usa, Joe Biden, si aggiunge al monito lanciato dai climatologi e altri esperti.

Un caldo da record, mai visto prima, con temperature che sfiorano i 50°C e centinaia di morti a causa dell’ondata di calore che ha colpito Stati Uniti e Canada. Le temperature, negli ultimi giorni, in diverse aree hanno raggiunto e superato i 45°C anche se la situazione peggiore si è vissuta intorno a Vancouver, dove nel piccolo centro di Lytton il termometro, nella giornata di martedì, ha raggiunto il picco di 49,5°C. Drammatico il bilancio delle vittime negli ultimi cinque giorni: sono più di 500 quelle ufficiali, di cui oltre 400 in Canada, e il dato non conteggia i numerosi ricoveri in ospedale. Mai, prima di quest’anno, si era vista una simile ondata di calore: in Canada il precedente record era stato di 45°C e risale al lontano 1937. Lo riporta la Reuters.

Canada, caldo record: si va verso i 50 gradi. Oltre 200 morti

Negli Stati Uniti, la situazione non è migliore. Anche le città di Portland e Seattle hanno sofferto in questi giorni temperature mai viste prima e il presidente, Joe Biden, come riporta il Guardian, ha usato parole dense di sarcasmo nel commentare il dramma che sta vivendo l’America settentrionale in questi giorni: “Avreste mai immaginato di guardare il tg e scoprire che a Portland ci sono 116 gradi Fahrenheit (46,7°C, ndr)? Ma non preoccupatevi, non c’è il cambiamento climatico né il riscaldamento globale, è solo frutto della nostra immaginazione“. All’ondata di calore si aggiungono poi gli effetti secondari: siccità, rischio di incendi e addirittura la liquefazione dell’asfalto. A tal proposito, Joe Biden ha lanciato una nuova sfida: “Queste ondate di calore, purtroppo, saranno sempre più frequenti e dobbiamo adeguare le nostre infrastrutture alle condizioni meteorologiche più estreme“.

Gli esperti sono ovviamente d’accordo con Joe Biden. “Le emissioni prodotte dall’uomo hanno reso le ondate di calore più intense, più lunghe e più frequenti. Il Canada, poi, si sta riscaldando ad una velocità doppia rispetto al resto del mondo e lo dimostra la maggior frequenza delle ondate di calore rispetto a quelle di gelo. Studiamo le proiezioni climatiche da 25 anni e purtroppo ci aspettavamo tutto questo, ma resta sempre uno choc quando vedi gli effetti nei luoghi in cui siamo nati e cresciuti“, spiega la climatologa canadese Katharine Hayhoe, che lavora alla Texas Tech University.

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