AttualitàClima

Caldo record, l’estate 2021 tra le più bollenti da oltre due secoli: dopo Siracusa bollino rosso in altre città

Condividi

Era stato annunciato che la settimana che stiamo vivendo sarebbe stata la più calda e rovente dell’estate e così è stato. Record di caldo battuto in Sicilia con i +48.8°C in provincia di Siracusa.

 

Il team del sito www.iLMeteo.it informa che il caldo rovente al Sud comincerà a smorzarsi gradualmente attestandosi attorno ai 36-39°C, al contrario aumenterà invece al Centro-Nord.

Fino al weekend di Ferragosto Lucifero infuocherà l’Italia da Nord a Sud. A partire da venerdì 13 molte città italiane saranno da bollino rosso per quanto riguarda il caldo; previsti 37-38°C a Roma, Firenze, Bologna, Frosinone, Arezzo e Ferrara. Fino a 36°C a Mantova, Padova, Pavia, Alessandria, Macerata. Ma oltre al caldo ci si metterà pure l’afa a rendere la situazione ancora più difficile.

Incendi e caldo record, arriva il vademecum di Coldiretti per garantire la sicurezza dei cittadini

Se le temperature continueranno a rimanere sopra i 28°C fino alle 22 di sera circa, l’umidità aumenterà proprio dopo il tramonto e si accentuerà nelle ore notturne, rendendo la notte a dir poco tropicale. Sotto il lato previsionale c’è poco da dire: sole prevalente e qualche isolato, ma piuttosto raro temporale sui confini dell’alto Adige e sulle Dolomiti bellunesi. 

Con l’impennata della colonnina di mercurio nella prima metà di agosto, l’estate 2021 si classifica fino ad ora in Italia nella top ten delle più calde da oltre due secoli con una temperatura che a luglio è stata superiore di 1,24 gradi alla media storica che era stata superata di ben +2,18 gradi a giugno.

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base della banca dati Isac Cnr che effettua le rilevazioni in Italia dal 1800. Si tratta di una anomalia evidente soprattutto nel Mezzogiorno d’Italia dove il Caldo africano insieme alla mancanza di precipitazioni hanno determinato una drammatica siccità che ha decimato i raccolti e favorito l’azione dei piromani e l’espandersi degli incendi che fino ad ora sono più che triplicati in Italia (+202 per cento) nell’estate 2021 sulla base dall’analisi di Coldiretti su dati Effis. Il risultato – precisa la Coldiretti – sono decine di migliaia di ettari di boschi e macchia mediterranea inceneriti dalle fiamme, animali morti, alberi carbonizzati, oliveti e pascoli distrutti e fiamme che arrivano a lambire le città.

Ipcc, il nuovo rapporto sul clima. Il monito: “Il dramma già visibile con caldo record, incendi, alluvioni e siccità”

Le ondate di calore con la siccità – continua la Coldiretti – rappresentano l’evento climatico avverso più rilevante per l’agricoltura italiana con un danni stimati in un miliardo di euro all’anno soprattutto per le quantità e la qualità dei raccolti. L’afa e la prolungata mancanza di pioggia stanno seccando la terra, scottando la frutta e la verdura, impoverendo i vigneti, facendo cadere olive e agrumi dagli alberi e provocando stress negli animali allevati. In sofferenza per le alte temperature, dagli ortaggi alla frutta, dal mais alla soia, dal girasole al pomodoro da conserva fino al foraggio necessario per l’alimentazione del bestiame.

Clima, i dati Ncei-Noaa: nel 2021 il quinto giugno più caldo di sempre e temperatura continentale record

Ma il balzo della colonnina di mercurio sta favorendo anche il diffondersi degli insetti dannosi per le coltivazioni come la cimice asiatica e il moscerino dagli occhi rossi, particolarmente temuti dai produttori ortofrutticoli per le perdite dei raccolti che possono provocare. Nonostante i cambiamenti climatici l’Italia resta un Paese piovoso con circa 300 miliardi di metri cubi d’acqua che cadono annualmente, ma per le carenze infrastrutturali se ne trattiene solo l’11 per cento.

 

(Visited 61 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago