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Da Nord a Sud, iniziano i provvedimenti di risparmio idrico. Di fronte alle ondate di calore, prestate attenzione alla salute degli animali.

Il caldo estremo continua a colpire l’Italia e la siccità mette a rischio varie attività economiche. Per evitare di arrivare alla extrema ratio del razionamento idrico, i vari Enti locali iniziano a emanare ordinanze o semplici consigli di risparmio idrico per i cittadini. Il primo a firmare uno stato d’emergenza regionale è stato Stefano Bonaccini in Emilia-Romagna, seguito da Attilio Fontana in Lombardia. Anche Nicola Zingaretti, nel Lazio, ha proclamato lo stato di calamità naturale fino al 30 novembre.

Caldo e siccità, le ordinanze al Nord

Il Nord continua ad essere l’area d’Italia più colpita e le piogge cadute nelle ultime ore non sono bastate a migliorare la situazione della siccità. A Milano e a Mantova sono state chiuse tutte le fontanelle pubbliche. A Bologna, invece, il Comune ha emanato un decalogo per i cittadini. Tra le varie norme: controllo del funzionamento degli impianti idrici per individuare eventuali perdite; usare i frangigetto per i rubinetti; utilizzare sistemi di irrigazione a goccia e temporizzati; realizzare sistemi di raccolta dell’acqua piovana per l’irrigazione dei giardini; usare lavatrici e lavastoviglie a pieno carico; preferire la doccia al bagno; non far scorrere in modo continuo l’acqua dei rubinetti; utilizzare acqua corrente solo per il risciacquo e non per il lavaggio di stoviglie e verdure; usare la stessa acqua per innaffiare le piante; limitare gli usi non domestici dell’acqua alla fascia oraria 21-8; divieto di lavare mezzi di trasporto se non in autolavaggi autorizzati.

Caldo e siccità, le ordinanze più singolari

A pochi chilometri da Bologna c’è Castenaso, Comune di 16mila abitanti. Qui il sindaco Carlo Gubellini ha imposto a barbieri e parrucchieri “di effettuare un solo lavaggio della testa ai clienti, oltre al risciacquo”. A Imperia c’è un tetto massimo al consumo giornaliero d’acqua, con il servizio che viene interrotto in caso di violazioni. A Cogoleto (Genova) è vietato fare la doccia in spiaggia.
Le limitazioni sono entrate in vigore da Nord a Sud: è il caso di Voghera, Vicenza, Padova, Parma, Pistoia, Spoleto, Perugia e Bracciano. In questi Comuni, l’acqua potabile non può essere usata per irrigare prati e giardini o per lavare i cortili, né per riempire piscine private.

Caldo e siccità, cosa fare con gli animali?

L’ondata di calore colpisce tutti, ma in particolare gli animali, selvatici e domestici. Lifegate ha raccolto i consigli della dottoressa Chiara Dissegna, nutrizionista veterinaria.
I cani hanno bisogno di 50-80 ml di acqua per kg di peso e aumenta in quelli giovani e di piccola taglia. Il fabbisogno può essere soddisfatto sia con l’acqua nella ciotola che in quella presente nel cibo. Il consiglio è quello di scegliere, quando possibile, una dieta fresca, costituita da carne, pesce e verdure. Chi ha un cane, però, lo sa: bevono molta acqua e raramente hanno bisogno di essere invogliati, a differenza dei gatti.
I felini domestici hanno bisogno di 50 ml di acqua per kg di peso e in natura, mangiando prede che contengono circa il 70% di umidità, riescono a coprire il fabbisogno idrico, oppure cibo umido, che contiene l’80% di acqua. Le cose cambiano con le diete secche commerciali, che hanno un’umidità di appena il 10%. E spesso, i gatti domestici tendono a non bere molta acqua. Per evitare la disidratazione, ci sono dei piccoli trucchi da adottare: sostituire all’acqua un brodo molto diluito, preparato lessando carne con carota e sedano; aggiungere un goccio di olio d’oliva nella ciotola; utilizzare ciotole capienti e ben pulite (specialmente per i gatti, i bordi non devono mai toccare le vibrisse); mettere fontanelle in casa o in giardino per avere un ricambio costante d’acqua.
C’è poi un altro consiglio: quello di mettere una piccola ciotola d’acqua sul balcone o sul terrazzo, per aiutare anche gli uccelli.

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