Temperature da record e cittadini in fuga a causa di un incendio. Le fiamme hanno distrutto la cittadina canadese di Lytton, nella British Columbia, in soli 15 minuti.  Nei giorni scorsi, la cittadina del sud-Ovest del Canada aveva registrato la temperatura più alta della storia del Paese, 49.6°C, costringendo i residenti ad evacuare a causa di un incendio.

Le fiamme, che si sono diffuse in sole 15 minuti, hanno costretto le poche centinaia di abitanti a lasciare le loro case senza portare nulla con loro.

Ancora sconosciute le cause dell’incendio.

 

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Mercoledì scorso, i residenti erano stati allertati per un incendio che era iniziato poco più a sud ma a devastare la cittadina è stato un altro incendio, segnalato circa un’ora dopo essere divampato.

L’intera città è in fiamme, ha dichiarato a Cbc News il primo cittadino Jan Polderman.

Lo scenario, con fiamme alte più di un metro, è andato via via peggiorando a causa del vento forte (fino a 71 km) e il clima caldo e secco.

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L’incendio si è propagato così in fretta che non ha lasciato il tempo alle autorità locali di avvertire ufficialmente i residenti.

Mentre il British Columbia Wildfire Service sta spostando uomini e mezzi sul posto per rispondere al fuoco, gli abitanti di Lytton sono stati dirottati nelle comunità vicine dove sono allestiti centri di accoglienza.

L’ondata di caldo record che sta colpendo la British Columbia ha causato 486 vittime in soli cinque giorni: un anomalo aumento del 195% rispetto agli anni precedenti.

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