Home Attualità Perché fa così caldo a febbraio? Il caso dell’anticiclone di blocco

Perché fa così caldo a febbraio? Il caso dell’anticiclone di blocco

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Il climatologo Claudio Tei: “Forte stabilità e masse d’aria sempre più calde. C’entra sicuramente El Niño, ma c’è il forte sospetto anche del cambiamento climatico”.

Il mese di febbraio, tradizionalmente, è il più freddo dell’anno in gran parte dell’emisfero Nord. Eppure, tutta l’Europa, con la sola eccezione della Scandinavia, da tempo sta vivendo temperature praticamente primaverili, ben al di sopra della media del periodo. Fa davvero caldo e i termometri lo confermano: in Italia, indipendentemente dalla zona, le temperature si attestano tra gli 8 e i 10°C sopra la media, e hanno raggiunto picchi primaverili.

Nel resto del bacino del Mediterraneo, tra l’altro, la situazione è anche peggiore. In Spagna, pochi giorni fa, la temperatura ha raggiunto i 27°C e ci sono state addirittura notti tropicali, con la temperatura che non è scesa sotto i 20°C. E questo nella costa cantabrica, a Nord, e non solo in zone tradizionalmente calde come l’Andalusia o le Canarie (che però climaticamente rientrano del tutto nell’Africa). Analoga situazione di caldo anomalo anche in Francia e in Grecia.

La situazione è destinata a cambiare solo dal prossimo weekend, quando una nuova perturbazione porterà anche in Italia aria fredda proveniente dal Nord Atlantico e precipitazioni. Ma perché fa così caldo? Ce lo chiediamo a tutti, a spiegare cosa sta succedendo ci ha pensato Claudio Tei, climatologo del Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Questa situazione, per quanto anomala, è di forte stabilità ed è dovuta a ciò che chiamiamo un anticiclone di blocco. Negli ultimi anni, abbiamo registrato un aumento della frequenza di questi anticicloni persistenti, che portano masse d’aria sempre più calde” – ha spiegato Claudio Tei all’Ansa – “Il fenomeno del Niño, a livello globale, favorisce questi blocchi, ma ci sono forti sospetti che a incidere sia anche il cambiamento climatico“.