Home Attualità Caffè green, dalla Puglia le prime capsule al 100% di origine vegetale

Caffè green, dalla Puglia le prime capsule al 100% di origine vegetale

Saranno prodotte da Quarta Caffè con mais, avena e diversi altri cereali. Gaetano Quarta a TeleAmbiente: “Sono le prime capsule davvero ecosostenibili in Italia”.

Sono arrivate anche in Italia le prime capsule per caffè completamente vegetali e dunque senza alcun residuo di materiali potenzialmente pericolosi per l’ambiente o la salute umana. A produrle, con tecnologia francese, è la pugliese Quarta Caffè.

“È la prima volta in assoluto che la nostra azienda entra nel mercato delle capsule”, spiega a TeleAmbiente Gaetano Quarta, dirigente dell’azienda e figlio del presidente Antonio Quarta.

“Io ricordo perfettamente quando parlando con mio padre gli facemmo notare che non potevamo restare fuori da un mercato in espansione come quello del caffè mono-porzionato. Lui ci rispose che qualora un giorno avessero trovato il modo per creare delle capsule con materiale totalmente green allora le avremmo prodotte. Oggi quel giorno è arrivato”. 

Si tratta di capsule il cui ciclo di vita ha un impatto ambientale pari a zero perché create da materiali derivanti da mais, avena e diversi altri cereali. 

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“La gran parte delle capsule sul mercato – spiega Quarta a TeleAmbiente – è altamente impattante sull’ambiente a causa delle problematiche nello smaltimento e soprattutto sono potenzialmente pericolose dal punto di vista della salute. Ma ciò che deve essere chiaro è che anche quelle etichettate come compostabili non sono vegetali. Le nostre capsule sono le prime in Italia a non contenere alcuna percentuale di materiale chimico o inorganico”. 

La tecnologia con cui si producono capsule di questo tipo è assai costosa, spiega Quarta, “e questo è il motivo per cui queste capsule non sono ancora state utilizzate fino a oggi preferendo quelle a etichetta compostabile”.

Secondo TUV Austria, un ente che si occupa di certificazioni di conformità ambientale, spiega che esistono diverse tipologie di compostabilità.

“Ormai tanti marchi – dice Quarta – appongono sulle confezioni delle loro capsule o cialde la certificazione di compostabilità. Senza però spiegare cosa questo significhi. Il consumatore quindi non sa quale tipologia di compostabilità ha quel prodotto e dunque quale percentuale di materiale di origine vegetale è presente nella capsula”. 

In sintesi, le capsule compostabili già presenti sul mercato possono essere smaltite nell’umico soltanto se il proprio comune assicura la raccolta del cosiddetto “compostaggio industriale”, cioè quella frazione dei rifiuti umidi che poi verrà trattata industrialmente per essere smaltita. Mentre le capsule 100% vegetali possono essere smaltite nel cosiddetto “compost domestico”, cioè quella frazione dell’umido che non necessita alcun tipo di lavorazione o trattamento perché si biodegrada da sé.

Le capsule vegetali di Quarta caffè sono già disponibili per l’acquisto online ma per l’arrivo nei negozi bisognerà aspettare ancora qualche settimana.

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