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Caffaro di Brescia, il Ministero dell’Ambiente approva progetto bonifica

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“Oggi è un grande giorno per tutti i bambini, le donne e gli uomini di Brescia e dell’intero territorio che per troppo anni, forse decenni, hanno atteso questo importante risultato. Uno dei miei primi viaggi da ministro fu proprio a Brescia, durante il quale promisi che finalmente avremmo iniziato la bonifica, adesso ci siamo. È ora che la ‘Leonessa d’Italia’ ritorni a ruggire, adesso avanti tutta con la bonifica”.

Con queste parole, il Ministro dell’Ambiente ha annunciato l’approvazione – da parte del suo ministero (Direzione Generale per il Risanamento Ambientale) – del Progetto Operativo per la Bonifica e Messa in Sicurezza Permanente dello stabilimento Caffaro di Brescia.

Il Progetto, presentato dal Commissario Straordinario Delegato per il SIN Brescia Caffaro a giugno 2019 e successivamente integrato a seguito dell’istruttoria preliminare, è stato presentato in via definitiva a dicembre 2019 e prevede, oltre ai necessari approfondimenti per l’esatta determinazione della contaminazione presente nell’area dello Stabilimento Caffaro ed il decomissioning degli impianti dismessi, gli interventi per la bonifica dei suoli e la messa in sicurezza della falda, la realizzazione di campi prova di soil washing e ulteriori interventi di messa in sicurezza permanente del sito.

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“Si avvia, finalmente con questo primo atto, il processo di risanamento di una delle aree più ferite del nostro Paese – ha spiegato il sottosegretario all’Ambiente, Roberto Morassutun risultato importante per la città ed il territorio di Brescia, che è una delle zone più difficili e dove la sfida del risanamento ambientale ha un valore nazionale, per il grande processo di riconversione industriale e per il triste fenomeno del trattamento illegale dei rifiuti, che spesso in Lombardia e Veneto termina i suoi percorsi con incendi illegali”.

Per Morassut, “la bonifica di Caffaro è una delle cose che misura la credibilità di uno Stato. E questa sfida noi la vogliamo vincere. Senza colori politici. Con le istituzioni che collaborano con i cittadini. Ce la faremo. Un grazie ai funzionari del ministero e ai colleghi degli enti locali che non mollano e con cui continueremo a lavorare”.

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Un Tavolo Tecnico Territoriale, coordinato da Regione Lombardia e composto da Regione, Commissario Straordinario, Comune di Brescia, Provincia di Brescia, ATS Brescia ed ARPA Lombardia, quale supporto tecnico della Regione, seguirà a livello locale l’esecuzione delle attività previste dal progetto di bonifica al fine di monitorarne e valutarne l’andamento e affrontare in maniera coordinata eventuali criticità che dovessero sorgere in sede esecutiva.

Nonostante le molteplici criticità emerse, sia dal punto di vista tecnico che da quello amministrativo, in meno di nove mesi (e in pieno lock down) il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, grazie ad un lavoro incessante e al confronto continuo con tutte le altre amministrazioni coinvolte, ha garantito l’avvio degli interventi nel SIN Brescia Caffaro anche nel rispetto delle tempistiche indicate dal CIPE per l’utilizzo delle risorse (oltre 70 milioni di euro) del Piano Operativo “Ambiente” – Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020, che fissa il termine per l’affidamento dei lavori al 31/12/2021.

Foto http://bresciacaffaro.it/

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