In pieno semestre bianco, è inevitabile parlare delle prossime elezioni del presidente della Repubblica. Alle votazioni parteciperà anche Bruno Astorre, senatore e segretario regionale per il Lazio del Pd. Pur senza sbilanciarsi su possibili candidati ‘forti’, il senatore spiega per chi non voterebbe mai.

Chi non voterei è sicuramente Silvio Berlusconi, mi sembra un nome inappropriato per il prossimo presidente della Repubblica. Non credo sia adeguato a rappresentare tutti gli italiani. Come già affermato da Enrico Letta, pensiamo a votare la Finanziaria e poi iniziamo a discutere sui nomi” – spiega il senatore Bruno Astorre nell’intervista rilasciata a TeleAmbiente – “Spero proprio che questo Parlamento riesca a fare la riforma costituzionale che spesso Mattarella ha chiesto, con la non rieleggibilità del presidente della Repubblica e l’abolizione del semestre bianco. Si è detto in questi anni che la riforma avrebbe indispettito il Capo dello Stato, ma lo stesso Mattarella lo ha chiesto“.

Bruno Astorre parla anche della riforma costituzionale che prevede l’inserimento nella Carta della tutela dell’ambiente e della biodiversità: “Ora manca l’ultimo passaggio alla Camera, la nostra Costituzione è rigida e lunga e alcuni passi vanno aggiornati. La prima parte, quella dei principi costituzionali, non va toccata, ma la parte del funzionamento va assolutamente aggiornata. Ricordiamo che la nostra Costituzione fu varata nel 1946, con l’Italia che usciva dal fascismo ed un sistema di partiti molto forti. La riforma costituzionale del 2016 fu un fallimento perché prevedeva troppe modifiche contemporanee e perché alla fine quel referendum fu troppo personalizzato e si trasformò in un voto contro Renzi, eppure quella riforma non era così sbagliata. Un esempio: nella riforma era previsto un maggior coordinamento nazionale della sanità, che sarebbe stato più efficace nella gestione della pandemia“.

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