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Brasile, ancora petrolio sulle spiagge. È il peggior disastro ambientale delle storia del paese

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Una perdita di petrolio continua a colpire le spiagge: più di 2000 km della costa nord-est brasiliana. Secondo Roberto Castello Branco, CEO del gigante petrolifero statale Petrobras, è il peggior disastro ambientale della storia del paese.

Parlando da un evento a Rio de Janeiro, Roberto Castello Branco ha reso noto che Petrobras sta collaborando con la marina per contrastare la perdita, analizzando il petrolio raccolto sulle spiagge e cercando di limitare il danno.

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Allo stesso evento, il Ministro dell’energia e dell’estrazione Bento Albuqueque ha spiegato che il disastro non dovrebbe avere un impatto nell’immediato e nell’asta del prossimo mese per la vendita dei diritti petroliferi, dove ci si aspetta vengano raccolti miliardi di investimenti esteri. Secondo il ministro non ci sono legami fra il disastro ambientale e l’incontro con gli investitori, sostenendo che il governo sta facendo il possibile per ridurre al minimo gli effetti del danno.

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L’offerente che si aggiudicherà l’asta il 6 novembre sarà obbligato a pagare al governo una somma di circa 26 miliardi, la più grande offerta petrolifera nella storia, secondo le autorità brasiliane.

Inoltre, Petrobras ha rimandato la vendita delle raffinerie nello stato di Pernambuco, Bahia, Parana e Rio Grande do Sul, e potrebbe fare un annuncio entro marzo 2020. La data di scadenza per le offerte è stata estesa a causa del grande numero di offerenti, ha detto Castello Branco, aggiungendo che più di venti compagnie si sono mostrate interessate.

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