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Brasile, diventa virale la foto del bambino ricoperto di petrolio. La macchia nera non si ferma

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La macchia nera continua ad avanzare lungo le coste del Nordest in Brasile. La foto scattata da un giornalista della AFP di un bambino che cammina verso la riva ricoperto di petrolio è diventata subito virale.

Un bambino cammina verso riva in Brasile, con un’espressione esasperata e il corpo ricoperto di petrolio. Un giornalista della AFP sulla spiaggia di Itapuama, nello stato di Pernambuco, ha scattato la foto nel momento in cui il bambino emerge dalla chiazza d’olio che sta rivestendo le coste del Nordest brasiliano da oltre due mesi.

Everton Miguel dos Anjos di 13 anni si è unito insieme ai suoi 4 fratelli e alcuni cugini alle centinaia di volontari che stanno cercando di ripulire le spiagge dal petrolio.

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Quattro giorni dopo lo scatto, non è rimasto molto petrolio sulla spiaggia. L’esercito ha iniziato le operazioni di pulizia e ai bambini non è stato più permesso di aiutare. Dall’inizio delle fuoriuscite sono stati recuperate oltre 1000 tonnellate di petrolio, secondo l’esercito brasiliano.

Il petrolio, rilevato in mare la prima volta il 2 settembre e la cui provenienza è ancora ignota si è ormai diffusa in almeno 200 spiagge, coinvolgendo 9 stati e oltre 2mila chilometri di costa nella regione nord-orientale del Paese.  Migliaia di persone si sono mobilitate per far fronte all’emergenza.

Colpite spiagge turistiche come quella di Porto de Galinhas, nello stato di Pernambuco, o ancora Ilheus e Pedra do Sal nello Stato di Bahia e la Praia do Futuro nel Ceara. Ed è anche emergenza per gli animali, molti sono stati trovati morti, tra cui diverse tartarughe marine.

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È ancora mistero sull’origine della chiazza nera: la Petrobras, la compagnia petrolifera statale, sospetta che provenga da petroliere venezuelane. Il governo federale stima che i danni si estendano in un’area di 2.100 chilometri e secondo gli esperti potrebbe trattarsi del peggior disastro ambientale mai accaduto nell’area.

Se fosse il risultato di una perdita da una nave petrolifera, la perdita sarebbe continua“, ha dichiarato in una conferenza stampa a Brasilia il presidente Jair Bolsonaro. “Sembrerebbe un atto criminale. Questo petrolio potrebbe essere scaricato in mare.

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