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Brasile, le ceneri dell’Amazzonia diventano un murale che denuncia il riscaldamento globale

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Per sensibilizzare sull’impatto del riscaldamento globale e denunciare l’inerzia dei politici, lo street artist brasiliano Mundano ha realizzato un gigantesco murale su un edificio nel cuore della città di San Paolo, in Brasile.

L’opera non è stata realizzata con vernici e bombolette, bensì con le ceneri degli alberi dati alle fiamme nella foresta amazzonica.

Per dipingere l’intera facciata, Mundano ha recuperato due quintali di ceneri da diverse aree naturali che sono state incendiate: la foresta primaria dell’Amazzonia, le paludi del Pantanal, la foresta atlantica e la savana del Cerrado.
Un viaggio lungo oltre 10 mila chilometri e che lo ha portato a confrontarsi anche con vigili del fuoco e volontari.

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La creazione, intitolata “Il pompiere della foresta” è un murale di mille metri quadrati che reinterpreta il dipinto “Il coltivatore di caffè” di Candido Portinari, ma il protagonista non è un coltivatore ma un vigile del fuoco che si staglia, serio e concentrato, nel bel mezzo di una foresta distrutta da un incendio.

Quest’idea è sorta dall’impotenza – ha dichiarato Mundano alla stampa – per decenni abbiamo visto come la foresta veniva bruciata e, negli ultimi anni, questo fenomeno ha raggiunto livelli record”.

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L’obiettivo è quello di creare consapevolezza anche tra gli abitanti della metropoli, molto distante – sia geograficamente sia come stile di vita – dall’Amazzonia: “questo murale è una protesta, è un grido d’aiuto”.

Mundano, ha iniziato la sua carriera di street artist nei primi anni Duemila e si definisce un attivista, intenzionato a usare i suoi progetti come veicolo per risvegliare le coscienze dei suoi concittadini su tematiche sociali e ambientali.

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