ClimaPolitica

Bolsonaro offre fondi agli indigeni. Raoni Metuktire: “Non vogliamo miniere e dighe nella foresta pluviale”

Condividi

Prima la proposta di una legge che consente l’estrazione nei territori indigeni protetti poi una linea di credito per coloro che intendono coltivare la soia nei terreni protetti. Raoni Metuktire e organizzazioni ambientaliste contro Bolsonaro: “Non vogliamo che la foresta pluviale venga distrutta da miniere e dighe”.

Il Presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha annunciato di voler presentare al Congresso una proposta di legge che consente l’estrazione mineraria e l’agricoltura nei territori indigeni protetti. La proposta è stata presentata dopo che il Presidente ha avuto un incontro con i leader tribali per annunciare una linea di credito alla quale potranno accedere gli agricoltori indigeni che coltivano soia nelle riserve.

Bolsonaro presenta una legge per estrarre petrolio e gas nelle riserve indigene protette

Il Presidente, criticato più volte per non aver protetto la Foresta amazzonica, ha spiegato che il credito permetterà alle tribù indigene di acquistare semi, fertilizzanti e macchinari, nonostante l’agricoltura su larga scala sia illegale su quelle terre. “Gli indigeni non possono continuare a vivere chiusi nelle proprie terre come nella preistoria” ha spiegato Bolsonaro durante l’incontro con 20 leader indigeni davanti al cancello del palazzo presidenziale. Parlando insieme al Ministro dell’agricoltura Tereza Cristina, Bolsonaro ha spiegato che il credito aiuterà a risollevare gli indigeni brasiliani dalla povertà e introdurli nella società brasiliana.

Regno Unito, Gove attacca Trump e Bolsonaro: “Non comprendono la crisi climatica”

Le principali organizzazioni che rappresentano i 900,000 indigeni brasiliani si oppongono all’estrazione mineraria e all’agricoltura in quelle terre. Raoni Metuktire, capo della tribù Kayapo e famoso globalmente per il suo attivismo ambientale, si è unito ad altri rappresentanti indigeni davanti al Congresso brasiliano per chiedere allo Speaker Rodrigo Maia di bloccare la proposta di legge. “Noi non vogliamo che la foresta pluviale venga distrutta da miniere e dighe. Sono contro la proposta di Bolsonaro” ha spiegato Raoni.

Dopo l’incontro lo Speaker Maia ha detto di voler bloccare la proposta perché è necessario più dibattito all’interno della società brasiliana di quello che viene attualmente concesso dal governo. Bolsonaro ha spiegato che la sua proposta di legge permetterà agli indigeni di coltivare nella propria terra o di affittarla ai contadini, proposta attualmente illegale sotto la legge brasiliana; le leggi ambientali inoltre vietano l’agricoltura commerciale e le culture transgeniche nelle riserve, nonostante tre tribù abbiano ricevuto un permesso di tre anni per sviluppare un’agricoltura su larga scala, scaduto nel 2018.

Nicaragua, quattro membri della tribù Mayangna morti durante un attacco

Una delle tribù, i Parecis, sta coltivando 8,000 ettari di soia e la piantagione è stata visitata dal presidente Bolsonaro durante il periodo del raccolto.

(Visited 47 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago