Il Botswana sta indagando sulla morte di 154 elefanti, dopo aver escluso il bracconaggio per mancanza di danni alle carcasse e l’avvelenamento da antrace, molto diffuso nel paese.

Il Botswana sta portando avanti le indagini sulla misteriosa morte di 154 elefanti avvenuta negli ultimi mesi, nonostante le autorità abbiano escluso l’avvelenamento e il bracconaggio dalle possibili cause.

Etiopia, sei elefanti morti in un giorno a causa del bracconaggio illegale

Stiamo ancora aspettando i risultati sulle cause della morte” ha spiegato Dimakatso Ntshebe, Regional Wildlife Coordinator. Le carcasse sono state trovate intatte, fattore che ha portato all’esclusione del bracconaggio mentre le prime indagini hanno escluso l’avvelenamento da antrace, molto diffuso in Botswana. La popolazione di elefanti è in calo in tutta l’Africa tranne che in Botswana, dove vivono un terzo degli elefanti del continente, che ha visto la sua popolazione aumentare dagli 80,000 esemplari di fine anni Novanta ai 130,000 attuali, anche grazie agli sforzi di conservazione.

 

Namibia, dieci elefanti abbattuti per proteggere gli agricoltori e i loro raccolti

Tuttavia l’aumento degli elefanti ha portato a scontri tra animali e agricoltori. Il Presidente Mokgweetsi Masisi lo scorso anno ha rimosso il divieto sulle grandi battute di caccia, imposto dal Presidente precedente, ma la stagione di caccia del 2020 si è rivelata un fallimento a causa delle restrizioni agli spostamenti dovuti al coronavirus. Allo stesso tempo il Wildlife Department sta conducendo un’operazione per ricollocare tutti i rinoceronti a rischio bracconaggio nel paese, emulando gli sforzi fatti in alte parti del continente.

Sudafrica, un team di cani addestrati cattura i bracconieri e protegge le specie a rischio

La popolazione di rinoceronti che vive nell’Okavango Delta è stata la più duramente colpita, con 25 esemplari morti tra dicembre 2019 e maggio 2020. Si tratta di un dato in crescita, considerando che tra ottobre 2018 e dicembre 2019 il numero dei rinoceronti cacciati è stato di 31. “Sia i rinoceronti bianchi che i neri sono stati duramente colpiti. E’ necessario ricollocare la popolazione di rinoceronti neri fortemente a rischio, oltre al dover aumentare la sorveglianza

Articolo precedenteSalute, in aree con alti livelli di NO2 aumenta il rischio di sviluppare l’asma per gli over 50
Articolo successivoGiornata mondiale contro la desertificazione, in Italia a rischio il 21% del territorio