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BANCA ETRURIA, DALLA GRUBER LA SFIDA TRAVAGLIO-BOSCHI

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Roma. Notte di fuoco per Maria Elena Boschi. Le dichiarazioni del presidente della Consob, Giuseppe Vegas in commissione banca le regalano un finale di giornata da accerchiata speciale.

Davanti a Pierferdinando Casini, Vegas, ex deputato di Forza Italia, poi diventato molto vicino a Matteo Renzi,  non si tira indietro, “Si ho incontrato la Boschi a Milano su sua richiesta, mi ha parlato di banche e soprattutto della possibile fusione  tra la Popolare di Vicenza e Banca Etruria. Era preoccupata per quella fusione. Cosa le ho risposto? Che non ero competente in materia!”

Dice e non  dice Vegas. Perché mai un ministro della Repubblica corre da lui a chiedergli di fusioni tra banche? E perché da Vegas che di una fusione non è certamente competente? E perché si incontrano altre volte e parlano sempre di banche e di fusioni?

Ma Vegas, dopo aver buttato il sasso sembra nascondere la mano: “Non c’è stata nessuna pressione. Mi ha chiesto  e  io ho risposto. Nessuna richiesta di alcunché. Poi l’ho portata a pranzo in un ristorante milanese, quindi un giro per farle conoscere gli  uffici della Consob. Trovo normale che un parlamentare si interessi del suo collegio elettorale!”

Storia finita?  Neanche per sogno. La Boschi rompe gli indugi e decide di aderire all’invito di Lilli  Gruber al salotto serale della 7.

“Reagirò colpo su colpo”, dice a amici, collaboratori e sodali che la intercettano.

Stessa strategia di Silvio Berlusconi. “Più l’attacco è duro, più con durezza si deve reagire”.

Colpo su colpo, appunto.

E quindi alle ore 20.30 l’Ok Corral  della 7 vede la  sfida finale con Marco Travaglio.

“Lei era ministro della Repubblica. Due anni fa davanti al voto di sfiducia aveva dichiarato che mai era intervenuta sulla Banca di cui suo padre era vicepresidente. Adesso, due anni dopo, si scopre che lo ha fatto. Lei ha mentito. In un paese serio la sua carriera sarebbe finita oggi!”

La Boschi, vestitino verde da collegiale e solite scarpe décolleté tacco 13, non ci sta e replica colpo su colpo: ” Lei mi odia. Non può trasformare il suo odio in battaglia politica”.

Ribatte Travaglio.” Dei sentimenti non interessa nulla a nessuno. E’ stato Berlusconi a inserire queste categorie nel dibattito politico. Io faccio il giornalista e interrogo e chiedo perché furono fatti questi interventi e queste pressioni”

Subito la Boschi: ” Mai fatte pressioni. Mi sono soltanto informata su questa fusione”.

Controreplica di Travaglio. “E per fare questa lei va fino a Milano? E non sa che le fusioni riguardano gli azionisti delle due banche? E lei cosa c’entra?”

E la Boschi sempre colpo su colpo: “Io non mi dimetto. Non ho nulla da temere né da nascondere. Sono due anni che le opposizioni chiedono le mie dimissioni, ma io rispondo come risposi all’epoca della sfiducia. Il Governo commissariò Banca Etruria e mandò a casa il suo gruppo dirigente (tra cui il padre).”

Poi la Boschi tenta il colpo ad effetto: “E comunque fu Vegas a invitarmi. Ecco gli l’sms sul cellulare. Eccolo il 24 maggio 2014. Un invito inusuale a casa sua alle 8 di mattina.. Io risposi che ci si poteva vedere ma in Consob o al ministero”.

L’episodio verrà poi confermato da Vegas che però parlerà di un incontro a cena  nella sua casa milanese  ma alla presenza di altri invitati. Un incotro in cui la Boschi le avrebbe annunciato che il padre sarebbe diventato vice-presidente di Banca Etruria.

Ovviamente Travaglio ha gioco facile nel dimostrare l’attivismo della Boschi per conto di banca Etruria, sempre smentito dalla Boschi che però, continua a non  arrendersi. “Di Maio ha detto che sono come Mario Chiesa? E io lo querelo!”

Replica di Travaglio: “Come per la querela a De Bortoli? Prima annunciata e poi mai fatta?”. “Perché ho sempre detto che i miei avvocati valuteranno la querela. Io mi rimetto a loro. Come faranno anche adesso per Di Maio e per Travaglio che mi accusa di aver mentito”.

La Gruber di rimando: “Marco, preoccupato per la querela annunciata dalla Boschi?”

“Figuriamoci, replica il direttore del Fatto, con oltre 50 querele ricevute da Berlusconi, mi posso preoccupare di questa annunciata dalla Boschi? Il fatto è che la Boschi deve dimettersi. Lo chiese per la Cancellieri. Ma non lo fa per lei.”

E ancora la Boschi: “Travaglio è come i 5 stelle. Due pesi e due misure. La Raggi a Roma è rinviata a giudizio…” Pronta replica di Travaglio: “Non è rinviata a giudizio, è indagata e a gennaio c’è l’udienza per decidere se sarà rinviata a giudizio…”

Boschi: “Beh io non sono neanche rinviata a giudizio, allora. Perché dovrei dimettermi?”

Travaglio: “Perché lei era ministro di della riforma costituzionale a si occupava di banche ed ha mentito . E la riforma l’ha fatta talmente male che è stata sonoramente bocciata dal popolo sovrano”!

Il duello viene a stento placato dalla sigla di chiusura del programma.

Share altissimo per una Gruber gongolante. E non è che l’inizio. La prossima settimana è prevista l’audizione di Federico Ghizzoni. Secondo Ferruccio De Bortoli, mai querelato,  anche con  Ghizzoni, ex-amministratore delegato di Unicredit,  la Boschi sarebbe intervenuta, parlando di fusioni e Etruria.

Vedrete che anche qui, finirà, colpo su colpo!

 

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