Territorio

BOSCHI ABBATTUTI IN VENETO, ALL’ASTA I PRIMI LOTTI CORSA CONTRO IL TEMPO PER VENDERE LEGNAME

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Boschi abbattuti. Raccogliere nel minor tempo possibile i milioni di metri cubi di alberi abbattuti in Veneto e Trentino dal maltempo tra ottobre e novembre 2018.

È l’impresa avviata da qualche giorno in Val Visdende, una delle aree più colpite, dove le ditte specializzate del comparto legname lavorano a pieno ritmo, per recuperare tutte le piante disarcionate dal tornado nel minor tempo possibile, venderle e ricostruire, pezzo per pezzo, l’enorme patrimonio arboreo delle vallate bellunesi.

“E’ iniziata la fase di intensità totale dei lavori che saranno ulteriormente rafforzati se le condizioni meteorologiche lo consentiranno” – racconta il direttore di Avepa (Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura), Fabrizio Stella, nominato soggetto attuatore per il rilievo e le opere agricolo-forestali dal Presidente della Regione, Luca Zaia, nella sua veste di Commissario delegato per gli eccezionali eventi meteorologici.

A lui infatti, spetta il compito di pianificare l’intera operazione, partita dalla val Visdente, nel Comelico, dove i primi lotti di legname sono già stati piazzati.

I Comuni bellunesi stanno vendendo il legname recuperato con delle aste pubbliche: chi acquista gli alberi, si dovrà poi recare sul posto a ritirarli.

I privati invece, stanno cedendo le partite di abeti a trattativa privata.

“In molti boschi le motoseghe sono già entrate in azione, rompendo il lungo silenzio dell’inverno” – spiega poi Stella, sottolineando come i compratori (soprattutto impianti a biomasse e segherie), siano tutti italiani.

Smentendo così le voci che vedevano speculatori di oltreconfine pronti ad entrare in azione.

L’ingente quantità di legname nostrano che si sta immettendo sul mercato, secondo Avepa, sta mettendo in difficoltà la concorrenza straniera, grazie anche al fattore climatico.

“Se in Austria in questo momento ci sono tre metri di neve nei boschi – rileva Stella – è chiaro che i nostri alberi, se il tempo tiene, sono più appetibili per i compratori”.

Si tratta di una vera e propria corsa contro il tempo. Soprattutto, contro la bella stagione che porterà inevitabilmente con sé l’attacco alle piante da parte dei parassiti.

In alcune vallate infatti, durante il giorno è possibile vedere lungo i tornanti un via vai continuo di tir che portano carichi di 35 tonnellate di tronchi alla volta.

Ma la battaglia dei bellunesi non sarà solo nei boschi.

Il sindaco di Rocca Pietore, Andrea De Bernardin ad esempio, affiancato dal suo legale
Antonio Prade, si è recato alla caserma dei Carabinieri di Caprile per formalizzare una azione legale civile e penale nei confronti di una turista di Carpenedolo (Brescia) che in alcuni post sul Facebook aveva definito le popolazioni colpite dal maltempo “lazzarone, assistenzialiste e indegne”, arrivando a prendersela anche con lo stesso Zaia, paragonato a  “un clown nel Paese dei balocchi” e ad “un pajasso che governa dei caproni ottusi”.

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