Con uno stanziamento di 10 milioni di euro la Regione Lazio sta per varare il “Bonus Km0” per le attività commerciali che acquistano beni prodotti all’interno della regione. Ecco come funziona il rimborso. 

Qualunque attività commerciale della Regione Lazio che somministra beni enogastronomici prodotti con materiale Made in Lazio potrà ricevere un bonus che va da un minimo di mille a un massimo di 10mila euro. 

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, presentando il bonus, ha parlato di una “importante misura per sostenere le attività di somministrazione, commerciali e artigianali, oltre alla filiera agricola del nostro territorio. Dieci milioni per rimborsare fino al 50 per cento ristoranti, bar, pasticcerie, tutti coloro che lavorano il cibo, per l’acquisto di prodotti del Lazio a Km 0. È una bella sperimentazione, un modo per aiutare l’economia, andando dalla terra che produce, fino alle tavole dei ristoranti delle nostre città”. 

Si tratta della seconda edizione dell’iniziativa che – ha spiegato l’assessora all’agricoltura Enrica Onorati.- “si basa su tre punti cardine: fiducia nella filiera agroalimentare, reciprocità come conoscenza del territorio e distintività per accrescere il made in Lazio”.  

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Chi può chiedere il bonus Km0 della regione Lazio

Il bonus potrà essere richiesto dalle attività commerciali dell’enogastronomia che abbiano speso almeno 2mila euro nell’acquisto di prodotti made in Lazio. In questo caso il rimborso sarà di mille euro.

Il massimo che si potrà ricevere con il bonus Lazio Km0 sarà 10mila euro a fronte di una spesa di 20mila euro in prodotti enogastronomici provenienti dalla regione.

Per ottenere il rimborso occorre presentare, per via telematica, le relative fatture. E’ consentito inoltrare fino a un massimo di due domande, riferite ad acquisti differenti e sino al raggiungimento dell’importo massimo concedibile per singola impresa. Ognuna delle due domande potrà riportare un massimo di quattro fatture.

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