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Bonus condizionatori 2022, chi ne ha diritto e come chiederlo

bonus condizionatori 2022

Anche quest’anno il governo ha istituito un incentivo per l’acquisto di condizionatori a pompa di calore. L’installazione di un condizionatore rientra nel piano di efficientamento energetico dell’esecutivo

Il bonus condizionatori 2022 ora è realtà. Il governo guidato da Mario Draghi ha deciso di proporre anche quest’anno incentivi all’acquisto e all’installazione di condizionatori a pompa di calore nelle case degli italiani.

Il motivo è legato al piano di efficientamento energetico su cui l’esecutivo sta spingendo molto anche alla luce della guerra in Ucraina e della relativa crisi energetica.

Come funziona il bonus condizionatori 2022

L’entità dello sconto in fattura per chi si appresta ad acquistare un condizionatore d’aria con il relativo bonus sarà del 50% o del 65% a seconda della tipologia di bonus richiesto.

Una detrazione che è stata decisa perché l’intervento di installazione del climatizzatore d’aria a pompa di calore è considerato una manutenzione straordinaria per l’efficientamento energetico degli edifici abitativi.

Il bonus, infatti, è stato pensato solo per le abitazioni e solo per quelle già costruite e attualmente abitate. Insomma, niente bonus per uffici o aziende che vogliono installare un condizionatore.

Il bonus condizionatori – inserito nella legge di bilancio – è destinato a coloro che vogliono acquistare un nuovo condizionatore ma anche a tutti coloro che vogliono sostituire un modello precedente con uno più green e meno inquinante.

Il bonus, dunque, può essere del 50 o del 65%. L’incentivo coprirà la metà del costo dell’apparecchio nel caso in cui chi lo richiede utilizzerà il bonus ristrutturazione o il bonus mobili.
Sarà invece del 65% qualora sarà utilizzato l’ecobonus.

Chi (e come) può richiedere il bonus condizionatori 2002

Il bonus condizionatori è rivolto a tutti, senza limiti di reddito. Per la sua fruizione potrà essere richiesto uno sconto immediato nella fattura o anche un rimborso Irpef. 

In entrambi i casi sarà necessario documentare le spese sostenute per i lavori che danno diritto alla detrazione e l’aumento dell’efficientamento energetico dell’edificio.

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