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Firmato il decreto che assegna 105 milioni di euro alla bonifica dei siti orfani

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Bonifica. Firmato dal Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, il decreto che destina 105 milioni di euro per la bonifica dei siti orfani. Si tratta di tutte quelle aree dove il responsabile dell’inquinamento non è individuabile o non provvede agli adempimenti per la bonifica.

“Ci sono posti in Italia – spiega il ministro Costatanti purtroppo, che non sono siti di interesse nazionale né regionale, in cui l’ambiente è stato aggredito e nessuno ha ancora affrontato la bonifica”.

I fondi saranno suddivisi in cinque annualità, comprese tra il 2019 e il 2024 e ripartiti per le varie regioni.

“Ci siamo inventati una nuova categoria giuridica – aggiunge il Ministro dell’Ambiente – fatto approvare una legge e oggi, dopo tanti anni, la Repubblica italiana riconosce che ci sono tanti luoghi abbandonati da bonificare: i siti orfani”.

La ripartizione dei Fondi:

La firma è arrivata dopo una negoziazione con le varie Regioni d’Italia, alle quali è stata attribuita la competenza per l’individuazione di questi siti.

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“È una grande conquista della Repubblica italiana, è il modo per affrontare le bonifiche fino in fondo. Voi sapete quanto io ci tengo alle Bonifiche – spiega ancora Costa – sapete che ho ristrutturato il ministero dell’Ambiente al punto tale da aver fatto una direzione generale solo per le bonifiche perché è il grande buco nero d’Italia. Abbiamo attivato dopo quasi 30 anni le bonifiche di Caffaro, stiamo definendo quelle di Priolo e altre ne stiamo attivando, stiamo facendo un lavoro tremendo, gigantesco. Stiamo stressando molto anche il sistema delle bonifiche dei Siti di Interesse Regionale pur non avendone competenza. Noi siamo chiedendo alle Regioni di accelerare. Ci abbiamo messo le risorse”.

“Io – afferma il Ministro dell’Ambiente – questi terreni da bonificare li ho vissuti in prima persona, io ci sono andato dentro quelle discariche. Le ho viste. Sono sceso, in taluni casi, a meno 20 metri, meno 12 metri insieme ai miei uomini – prima di diventare ministro – respirando quella malefica aria, perché bisogna starci dentro per capirle certe cose. Adesso è il momento di trovare le soluzioni. Se abbiamo finalmente iniziato a vedere la luce per i siti di interesse nazionale, adesso è il momento di dare una risposta ai Siti Orfani. A quelli di cui non si trova più il colpevole, ma non è perché non si trova il colpevole che possono rimanere così, si può continuare a inquinare perché non ho trovato il colpevole”.

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“A volte – conclude Costa – risalgono a 30 anni fa, 40 anni fa, 50 anni fa, se n’è persa la memoria giuridica, il che non vuol dire che se n’è persa memoria ambientale. Quel territorio va salvaguardato per la vita nostra e delle nostre famiglie. Oggi c’è l’opportunità, ci sono cioè il profilo giuridico che ho firmato e ci sono i soldi. Adesso la sfida è risolvere la questione, ma noi abbiamo creato, costruito le condizioni per poterlo fare”.

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