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Bolsonaro taglia i fondi 2021 per l’ambiente: l’Amazzonia è sempre più a rischio

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Bolsonaro velocizza il processo di deforestazione dell’Amazzonia attraverso il taglio dei fondi riservati al Ministero dell’Ambiente. A notarlo l’Ong brasiliana Contas Albertas che, lavorando sul documento provvisorio del bilancio 2021, si è accorta della riduzione proposta dal governo.

A quanto pare, al Presidente verde-oro non basta più inviare l’esercito per intimidire gli attivisti e spaventare le popolazioni indigene, tutte misure per le quali è stato denunciato alla Corte dell’Aia con l’accusa di Ecocidio.

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Bolsonaro si ripromette piuttosto di accelerare ulteriormente il fenomeno della deforestazione dell’Amazzonia grazie ad una nuova ed inedita misura, quella del taglio dei fondi per il Ministero dell’Ambiente. A notare l’anomala riduzione dei fondi è stata l’Ong brasiliana Contas Abertas, che ha lavorato sul documento provvisorio del bilancio 2021 appena proposto dal governo.

La voce dedicata ai fondi stanziati al ministero dell’Ambiente ammonta a poco meno di 3 miliardi di Reìs, che corrispondono circa a 440 milioni di euro. Il taglio è del 5,4% in meno rispetto ai fondi riservati nel 2020. Si tratta del budegt più limitato a favore di questo dicastero degli ultimi 10 anni. La somma dovrebbe bastare a ricoprire tutte le attività del ministero, nonché quelle delle agenzie che ne dipendono, incluso qualsiasi programma legato all’ambiente finanziabile dallo Stato.

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Il documento è ancora una semplice proposta proveniente dall’esecutivo, ma resta  il segno evidente della rotta che Bolsonaro vuole continuare a seguire. Com’è noto, negli ultimi 20 anni, la deforestazione dell’Amazzonia ha distrutto l’8% della più grande foresta pluviale del mondo. La parte di Amazzonia decimata copre una grandezza pari alla Spagna. Con le sue politiche, Bolsonaro ha incentivato ulteriormente questo processo, rendendo il tasso di deforestazione ancor più alto in breve tempo.

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Solo nel 2020, 8.500 km quadrati di foresta sono spariti. “I due anni dell’amministrazione Bolsonaro sono stati i peggiori due anni registrati nel programma DETER, ha affermato Marcio Astrini dell’Osservatorio sul clima brasiliano, una coalizione di gruppi ambientalisti che monitora lo stato di salute delle foreste brasiliane. “Non è una coincidenza. È il risultato delle politiche di distruzione ambientale dell’attuale governo”. Il presidente, di recente, ha elogiato Biden per le misure adottate anche a livello ambientale e ha promesso di collaborare, ma purtroppo i suoi provvedimenti non fanno che smentirlo smentiscono. 

Di Sara Fracassi

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