BLUE HEART, LA CAMPAGNA PER SALVARE DALLA DISTRUZIONE GLI ULTIMI FIUMI INCONTAMINATI D’EUROPA

Blue Heart. Di Valeria Franceschini. Patagonia lancia la campagna “Blue Heart” per la salvaguardia dei pochi fiumi rimasti ancora incontaminati in Europa, minacciati dalla costruzione di nuovi impianti per la produzione di energia idroelettrica e per informare la popolazione sui danni che questa fonte di energia, considerata pulita, comporta realmente.

Ad oggi sono stati accordati ben 3.000 progetti di dighe e deviazioni a fini idroelettrici sui fiumi della penisola balcanica, fra Slovenia e Albania, che oltre a deturpare irreversibilmente il paesaggio potrebbero avere gravi conseguenze per gli ecosistemi locali e per la popolazione. L’energia idroelettrica, sebbene venga spesso considerata una forma di energia completamente verde e sostenibile, ha un impatto ambientale più pesante di quanto si possa immaginare. Essa, infatti,  va a modificare in maniera forzata il percorso naturale dei fiumi, andando ad incidere in maniera negativa sull’ecosistema presente e sul sink biosferico, ovvero la capacità naturale di oceani e corsi d’acqua di assorbire anidride carbonica (Co2) dall’atmosfera, riducendo l’effetto serra. La deviazione del fiume provocherebbe, inoltre, morie di pesci, abbattimenti di alberi per la creazione di bacini idroelettrici, abbassamento della qualità dell’acqua e riscaldamento delle falde acquifere. Tutto ciò oltre ad andare a incidere sull’ecosistema locale favorirebbe anche il riscaldamento globale. E’ stato stimato che i bacini e le grandi dighe danno un contributo negativo all’effetto serra pari a ben il 4% dell’impatto totale, immettendo nell’aria circa 104 tonnellate di metano, in un anno. Al contrario un fiume sano è in grado di assorbire e trasportare verso l’oceano circa 200 milioni di tonnellate di carbonio, eliminandolo efficacemente dall’atmosfera. Bisogna inoltre tenere presente che secondo i progetti attuali, molte delle centrali idroelettriche che verrebbero costruite sul territorio balcanico, produrrebbero, in realtà, poca energia e avrebbero costi di costruzione molto elevati. Nonostante le relazioni sul tema presentate da svariate ONG del luogo, i governi risultano essere ancora decisi a procedere nella realizzazione delle dighe.

Ma Patagonia non ci sta. La famosa azienda di abbigliamento sportivo, il cui fondatore Yvon Chouinard, è da sempre attento al tema ambientale, ha deciso di appoggiare le comunità presenti in loco e le ONG di Bosnia ed Erzegovina, Albania e Macedonia, nella lotta contro le centrali idroelettriche. L’azienda ha lanciato ufficialmente  la campagna Blue Heart, il cuore blu d’Europa, per la salvaguardia del patrimonio naturalistico balcanico. Sul sito web (https://blueheart.patagonia.com/intl/it/) realizzato da Patagonia è possibile informarsi sul reale impatto delle centrali idroelettriche e firmare la petizione lanciata dalla società per chiedere alle banche di non investire gli oltre 7 milioni di euro previsti nel progetto, al fine di impedirne la realizzazione.

“Credo che questo luogo incontaminato richieda e meriti protezione”, ha dichiarato Yvon Chouinard, fondatore di Patagonia. “Alcune delle più grandi istituzioni finanziarie del mondo hanno adottato questa tecnologia obsoleta e sfruttatrice e stanno finanziando nuove dighe in alcuni degli ultimi posti incontaminati in Europa. Questo non è altro che uno spreco di denaro e una farsa morale. È una battaglia troppo importante da ignorare.”

La deforestazione e la moria di pesci che seguirebbe alla costruzione delle centrali idroelettriche potrebbe avere conseguenze gravi anche sulle linci europee. Il loro numero potrebbe calare drasticamente se le dighe venissero costruite.

Se vuoi contribuire anche tu, puoi firmare la petizione quihttps://blueheart.patagonia.com/intl/it/take-action

Patagonia ha inoltre realizzato un documentario informativo che uscirà ufficialmente il 28 Aprile 2018 e che verrà trasmesso in varie sale cinematografiche d’Europa. In Italia sarà disponibile a partire dal 4 Maggio.

Puoi trovare il calendario delle proiezioni qui: https://blueheart.patagonia.com/intl/it/film.

Murales di protesta realizzati sulle dighe da Luka Tomac, attivista di Blue Heart

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