BIOSSIDO DI AZOTO, A ROMA SI RESPIRA ARIA NOCIVA. OLTRE I LIMITI IN 3 CASI SU 5

Biossido di azoto, a Roma si respira aria nociva. Oltre i limiti in 3 casi su 5. Un’immagine inquietante dell’aria che si respira nella Capitale è quella che ci restituisce la prima mappatura del biossido di azoto (NO2), realizzata dagli abitanti di Roma.

In tre casi su cinque infatti, la concentrazione di NO2 è superiore ai limiti di legge, con gravi rischi per la salute dei cittadini, dall’aumento dei ricoveri a quello della mortalità.

Nell’aria della Capitale, i mezzi di trasporto a motore sono la prima origine degli ossidi di azoto; le emissioni di queste sostanze derivano dal trasporto per oltre l’80%, di cui il 92% da motori diesel.

Anche i diesel di ultima generazione, gli Euro 6, su strada violano i limiti Ue alle emissioni in nove casi su dieci, producendo ossidi di azoto in quantità fortemente superiori a quanto dichiarato, dal doppio fino a 13 volte di più.

Il biossido di azoto ha effetti acuti e cronici sull’apparato cardiovascolare e respiratorio. Provoca inoltre danni all’apparato neurologico ed al sistema cognitivo, anche durante lo sviluppo del feto, e problemi di attenzione in età scolare.

I soggetti più a rischio, sono: i bambini, nati e nascituri, che rischiano effetti sullo sviluppo polmonare, riduzione del peso alla nascita; gli anzian; le persone già affette da patologie all’apparato respiratorio.

Il valore-limite indicato dal D.Lgs 155/2010 è una concentrazione media di biossido di azoto pari a 40 microgrammi per metro cubo su base annuale. Dalla rilevazione mensile è stata quindi prodotta una stima relativa ai 12 mesi: a Roma, per il 60% dei punti di campionamento è stata stimata una concentrazione media annuale superiore ai limiti. Appunto, tre su cinque.

I dati sono stati presentati in Campidoglio, a conclusione del progetto di scienza partecipata “NO2, No grazie. Stop ai diesel in città”.

La campagna, realizzata grazie al sostegno di Patagonia, è stata ideata e coordinata a livello nazionale da Cittadini per l’aria Onlus.

Nella Capitale, il coordinamento è stato di Salvaciclisti-Roma, che ha promosso l’iniziativa e coinvolto la cittadinanza.

Alla Campagna hanno preso parte 150 volontari, che hanno rilevato i valori di biossido di azoto per un mese, dal 2 febbraio al 2 marzo 2018, davanti a casa o scuola o al luogo di lavoro.

Il kit di misurazione consisteva in un piccolo campionatore passivo da collocare a un’altezza di 2,5/3metri.

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