BIOPLASTICA SFRUTTANDO LA CO2. NASCE LUX-ON, LA NUOVA SFIDA DI BIO-ON E HERA

Bioplastica. Produrre bioplastica sfruttando la CO2 presente nell’atmosfera.

È l’obiettivo dell’accordo raggiunto tra Bio-on, leader nel settore della bioplastica di alta qualità e il gruppo Hera, una delle principali multiutility italiane.

Hera, si legge in una nota congiunta, parteciperà con una quota del 10% – ma con un’opzione a salire fino al 49,9% – in Lux-on, la nuova società fondata da Bio-on e dedicata a mettere a punto la nuova tecnologia.

La nuova tecnologia sviluppata da Bio-on utilizza anidride carbonica come “materia prima” a costo zero in aggiunta a quelle già utilizzate finora per produrre la bioplastica Bio-on: melassi di barbabietola e canna da zucchero, scarti di frutta e patate, fonti di carbonio in genere, glicerolo e olio di frittura esausto.

L’uso di CO2 contribuisce inoltre alla riduzione dell’anidride carbonica presente in atmosfera.

Entro il 2019, verranno costruiti vicino allo stabilimento industriale di Bio-on Plants a Castel San Pietro Terme (Bologna), i laboratori e il primo impianto del nuovo progetto Lux-on, che sarà interamente realizzato e progettato da tecnici Bio-on in collaborazione con Hera, con impianti di recupero dell’anidride carbonica dall’atmosfera e da quelli di produzione di energia rinnovabile da luce solare.

“Siamo estremamente soddisfatti della partecipazione di Hera – spiega Marco Astorri, presidente e a.d. di Bio-on – perché ci consente di aumentare la sostenibilità industriale di un nuovo concetto produttivo. Siamo particolarmente orgogliosi di dare concretezza ad un sogno dell’umanità come catturare CO2 dall’atmosfera per produrre materiali innovativi come il nostro biopolimero PHAs“.
Nell’ambito dell’accordo è prevista anche una seconda linea di sviluppo finalizzata all’individuazione di sotto prodotti sostenibili per la produzione di biopolimeri. Ribattezzato da Hera Pha-Cel, consiste nella trasformazione della cellulosa di sfalci e potature in zuccheri semplici che, sottoposti a trattamento enzimatico, permettono di essere utilizzati in fermentazione. B
“Per il gruppo Hera, che fa di innovazione e sostenibilità due principi fondamentali su cui si fonda lo spirito della nostra multiutility – ha spiegato Tomaso Tommasi di Vignano, presidente esecutivo – la partecipazione alla nuova società fondata da Bio-on e’ la rappresentazione di una naturale comunione di intenti e di una alleanza che crediamo possa essere sviluppata con grande successo anche oltre il nostro territorio e in diversi ambiti di intervento. Con quest’accordo, grazie all’ampiezza e alla qualità dei nostri servizi, possiamo fornire un’ulteriore e fondamentale impronta green a un progetto come Lux-on che punta a cambiare il mondo delle bioplastiche, senza contare l’impegno congiunto sul fronte della trasformazione di sfalci e potature”.

 

 

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