Roma e Dintorni

Fiocco rosa al Bioparco Roma: nata una zebra reale, specie minacciata di estinzione

Condividi

Al Bioparco di Roma è nata Fiamma, una rara zebra reale, nota anche come zebra di Grevy: è la specie più a rischio estinzione tra le zebre.

La piccola è venuta al mondo nella notte tra il 27 e 28 agosto; è stata trovata dai guardiani del reparto erbivori in piedi, in ottima salute, già impegnata a prendere il latte dalla mamma, di nome Bella.

Bioparco Roma, è nata Prisca, cammello della Battriana VIDEO

La zebra reale è minacciata di estinzione, basti pensare che la popolazione ha subito una riduzione dell’80% negli ultimi trenta anni e attualmente sono soltanto tremila gli animali presenti in natura, nelle savane più aride dell’Africa orientale. Le principali minacce sono dovute al bracconaggio per la carne e per la magnifica pelle, la riduzione di habitat idonei e la competizione con il bestiame domestico.

Bioparco Roma, arriva l’orso-gatto Arabella che profuma di popcorn. VIDEO

Il Bioparco di Roma partecipa alla conservazione della specie – attraverso l’adesione al programma EEP (Ex Situ Programme) coordinato dall’Unione Europea Zoo e Acquari (EAZA) di cui è membro – mantenendo un gruppo di esemplari fra cui Bella, e da oggi anche la puledra, nell’intento di procedere nel futuro al ripopolamento dei parchi nazionali e delle riserve naturali in Africa.

Bioparco Roma a rischio chiusura, finanziamenti non erogati e cali di visite. Ma dal Campidoglio: “Tutto si sistemerà”

Bioparco e Carabinieri Forestali di nuovo insieme contro i reati ambientali

CREDIT FOTOGRAFICO: Archivio Bioparco

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago