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Bio-on e Imagen insieme per produrre bioplastica in Messico

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Bioplastica. Firmato un accordo esclusivo tra Bio-on e Innova Imagen per progettare il primo impianto in Messico per la produzione di bioplastica PHA, naturale e biodegradabile al 100%, ottenuta da residui e sottoprodotti agroindustriali.

Nei prossimi 18 mesi, la società italiana attiva nel settore della bioplastica di alta qualità lavorerà in esclusiva con Imagen, società del gruppo Himes che opera nel settore del tessile con particolare attenzione all’innovazione ecosostenibile per realizzare sul campo la progettazione e predisporre l’investimento e le iniziative commerciali connesse all’uso delle tecnologie Bio-on in Messico.

L’accordo, del valore di mezzo milione di euro, rappresenta per Bio-on la conferma del successo del modello di business basato sulla cessione in licenza di una delle tecnologie più innovative al mondo nel settore dei biopolimeri.

“La rivoluzione è già una realtà – sottolinea Marco Astorri, presidente e CEO di Bio-on – e chi vuole adottare tecnologie radicalmente ecologiche e passare a sistemi di produzione che rispettano il pianeta non ha più scuse”.

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La collaborazione inizierà già dalle prossime settimane con l’utilizzo di diverse materie prime largamente disponibili in Messico, compresi i rifiuti della lavorazione dell’agave, al fine di implementare uno studio ingegneristico per un impianto industriale per la produzione di bioplastica con vari possibili scenari che combinano diverse materie prime da valorizzare e numerosi segmenti di mercato da soddisfare.

“È una speranza di fronte al problema globale della contaminazione da plastica e le sue conseguenze sulla salute umana – dichiara Rogelio Himes, cofondatore di Innova Imagen – e lo sviluppo delle applicazioni per la moda ha il potenziale per sostituire le fibre sintetiche, una delle maggiori fonti di inquinamento dei nostri oceani“.

Tutte le bioplastiche sviluppate da Bio-on (PHAs o poli-idrossi-alcanoati e PHBs o poli-idrossi-butirrato) sono state ottenute da fonti vegetali e lipidiche rinnovabili senza alcuna competizione con le filiere alimentari.

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Nella maggior parte dei casi garantiscono le medesime proprietà termo-meccaniche delle plastiche tradizionali col vantaggio di essere completamente ecosostenibili e al 100% biodegradabili in modo naturale.

In più offrono possibilità di applicazione, anche del tutto inedite, in settori dove la plastica tradizionale non è utilizzata.

 

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