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”L’uomo che inventò la bioeconomia”, il libro che racconta l’integrazione tra chimica e agricoltura

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Bioeconomia. “Gardini innova e anticipa un dibattito sull’uso e il fine vita della plastica monouso che ha portato nel 2019 il Parlamento europeo e il consiglio a varare la Direttiva 904 con lo scopo di ‘prevenire e ridurre l’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente”.

Scrive Mario Bonaccorso nel suo libro ‘L’uomo che inventò la bioeconomia. Raul Gardini e la nascita della chimica verde in Italia’ edito da Edizione Ambiente.

Il libro di Bonaccorso ripercorre, in modo estremamente documentato, la nascita e lo sviluppo del progetto ideato da Raul Gardini di integrazione tra chimica e agricoltura che era al centro di quello che diventò uno dei maggiori gruppi industriali europei: Enimont.

Bonaccorso non scrive un libro di denuncia, ma gli scenari di allora sono delineati con grande chiarezza e ricchezza di dettagli.

E tutto viene costantemente messo in parallelo con gli sviluppi odierni, a riprova di quanto le idee dell’imprenditore ravennate fossero concrete e lungimiranti.

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Era infatti il 1987 quando Gardini, con le sue intuizioni rivoluzionarie, ha anticipato di qualche decennio la svolta green dell’economia: nelle parole dell’imprenditore “Come dimostra il meraviglioso processo della fotosintesi, l’agricoltura è chimica e la chimica verde è la prossima rivoluzione che si svilupperà in modo esponenziale”.

A distanza di trent’anni, infatti, la bioeconomia – quell’economia che usa risorse biologiche rinnovabili dalla terra e dal mare, e i flussi di rifiuti, come materia prima per la produzione industriale, energetica, alimentare e mangimistica– oltre a essere considerata un settore strategico, rappresenta un tassello fondamentale degli indirizzi economici europei e un’opportunità straordinaria per superare il modello lineare di sviluppo, ponendo rimedio al riscaldamento climatico e alla degradazione ambientale e creando al contempo nuovi posti di lavoro.

La bioeconomia circolare e sostenibile è uno dei pilastri del Green New Deal europeo e italiano e una delle chiavi a livello mondiale per riconnettere l’economia con l’ambiente.

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L’Unione europea si è dotata di una strategia sulla bioeconomia nel febbraio del 2012 per aggiornarla nell’ottobre del 2018.

L’Italia ha presentato la prima strategia nell’aprile 2017, con un aggiornamento nel maggio del 2019.

Sono oltre 60 i paesi nel mondo con una strategia sulla bioeconomia.

L’autore Mario Bonaccorso è il coordinatore del Cluster nazionale della Chimica verde SPRING, il cluster tecnologico che riunisce gli attori della bioeconomia circolare operanti in Italia, e responsabile dell’Area Bioeconomia all’interno di Assobiotec, l’Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, che fa parte di Federchimica.

 

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