Biodiversità, in Alto Adige monitoraggio delle specie in 320 siti

Biodiversità. La biodiversità, un tesoro da proteggere.

E per questo, le varietà delle specie che caratterizzano il territorio altoatesino sarà nei prossimi anni al centro di un monitoraggio capillare e di lungo periodo guidato da Eurac Research.

Ecologi e botanici del centro di ricerca faranno campionamenti e raccoglieranno informazioni per capire come stanno cambiando le specie animali e vegetali, con quale velocità e dove questi cambiamenti sono più radicali.

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I risultati, è l’auspicio, daranno importanti risposte sulla relazioni tra clima, attività umane, flora e fauna locali e costituirà anche la base scientifica per decisioni politiche in ambiti come la pianificazione territoriale, l’agricoltura e la protezione dell’ambiente.

“Grazie a una fitta rete di siti di rilevamento che monitoreremo con regolarità riusciremo a studiare tutti i diversi ambienti dell’Alto Adige, dalla città all’alta montagna” – ha commentato l’ecologa Ulrike Tappeiner, direttrice dell’Istituto per l’ambiente alpino di Eurac Research.

L’iniziativa, finanziata dalla Giunta provinciale, prevede che 320 siti di rilevamento distribuiti su tutto il territorio altoatesino analizzati ogni cinque anni.

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I ricercatori si concentreranno sulle specie e sui gruppi di specie particolarmente sensibili ai cambiamenti dell’ambiente e a quelli legati all’utilizzo del suolo.

Oltre a uccelli e piante vascolari, il focus sarà su gruppi di insetti come cavallette e farfalle e sui pipistrelli.

Nel mirino dei ricercatori ci sono gli ambienti tipici del paesaggio culturale e naturale altoatesino: vigneti, frutteti, prati, boschi e ambienti alpini.

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Il rilevamento che ha dato il via al progetto è stato proprio in un vigneto, il Reiterhof sopra a Bolzano.

I ricercatori hanno delimitato l’area del rilevamento e rintracciato piante tipiche dei vigneti – come il giacinto d’uva, l’ortica bianca o la veronica comune – e calcolato il numero di esemplari presenti.

Per verificare la presenza dei pipistrelli i ricercatori installeranno nel vigneto uno strumento, detto batlogger, che per tre notti individuerà i volatili.

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Per analizzare il suolo i ricercatori estrarranno delle porzioni di terreno grandi come dei mattoni ed esamineranno sia la tessitura e il contenuto di sostanze nutrienti e humus, sia la presenza di animali del suolo.

Per rilevare farfalle e cavallette utilizzeranno invece il retino.

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