Biodiversità, Legami inaugura oasi naturalistica a Bergamo

“Vogliamo che questo sia uno spazio per le piante che crescono indisturbate, per la fauna, che possa girare, dormire, riposare”, Alberto Fassi.

Si chiama Dreamland la nuova oasi di biodiversità di Bergamo. Tre ettari di terreno chiuso al pubblico sono stati destinati, dall’azienda bergamasca Legàmi, alla creazione di un ambiente ideale per la crescita di flora e fauna autoctone, un luogo che ospita 2600 piante oltre a una zona umida.

Alberto Fassi, fondatore e Ceo dell’azienda, spiega i motivi di questa scelta: “Di spazi tradizionali perché le persone possano fruirne ce ne sono tanti. La natura ormai invece ne ha sempre di meno, per cui noi vogliamo che la natura abbia uno spazio per riposarsi, dove non c’è inquinamento acustico, dove non c’è luce. Vogliamo che questo sia uno spazio per le piante che crescono indisturbate, per la fauna, che possa girare, dormire, riposare. Lo vogliamo chiudere perché riteniamo che sia arrivato il momento per l’uomo di fare un passo indietro, che l’uomo sia protagonista, invece forse è il caso che la natura si riappropri dei suoi spazi.”

Bergamo è una delle città entrate nel programma europeo che mira ad azzerare le emissioni di carbonio entro il 2030. il sindaco Gori rivendica la nuova destinazione dei terreni dell’oasi un tempo destinati ad ospitare il nuovo stadio cittadino: “Abbiamo sottratto alla cementificazione questa zona, l’abbiamo protetta, riconsegnata a una destinazione agricola, e con un lavoro che è durata qualche anno l’abbiamo accorpata al parco dei Colli.