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BERLUSCONI E SALVINI CHIUDONO A CASAPOUND, IL 1 MARZO LA MANIFESTAZIONE UNITARIA A ROMA

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Berlusconi e Salvini chiudono a Casapound, il 1 marzo la manifestazione unitaria. Rai e Mediaset contestate dall’Agcom per aver violato il divieto di diffusione di sondaggi elettorali nei 15 giorni pre voto, in particolare a “Mezz’Ora in Piu’ (Rai3) di domenica 25 febbraio, in occasione dell’intervento di Luigi Di Maio” e a “Domenica Live, nella stessa data, in occasione dell’intervento di Silvio Berlusconi”.

Il M5S – annuncia – invierà oggi al Quirinale la lista dei ministri del suo governo.

Lista che il candidato premier Luigi Di Maio annuncerà giovedì in un evento all’Eur.

Dal forum ANSA-Facebook, Silvio Berlusconi annuncia per giovedì a Roma la manifestazione unitaria del centrodestra.

“La nostra coalizione non avrà nulla a che fare con Casapound nè ora nè dopo le elezioni” – aggiunge a proposito dell’endorsement dell’estrema destra per un eventuale governo Salvini.

Dal leader di Forza Italia arriva anche un no secco alle larghe intese: “non siamo la Germania” – dice Berlusconi che poi apre alla possibilità di candidarsi premier fra un anno in caso di nuove elezioni e promette di “portare a mille euro le pensioni di tutti i dipendenti e anche di coloro che sono afflitti da disabilita'”.

Quanto a Tajani dice: “Sono vincolato da lui a fare il suo nome come candidato premier solo quando mi autorizzera”.

Ospite di Rtl, anche il leader del Carroccio chiude ad un eventuale appoggio di Casapound: “Non ho bisogno di voti di altri, nè mi interessano i voti di ‘Tizio e Caio'” – dice Salvini – “a me interessa il voto degli italiani. Io voglio portare avanti il nostro programma, della coalizione di centrodestra. Altrimenti minestroni non ne faccio”.

A chi gli chiede cosa farà se Luigi Di Maio lo chiamerà dopo il 4 marzo, il candidato premier della Lega ribadisce come il suo sia un “programma di centrodestra” che, su molti temi, come il fisco, è “diverso” da quanto sostiene il Movimento 5 stelle.  “Poi  – aggiunge – io parlo con tutti, sarà mio dovere parlare con tutti, ma al governo non porto dentro persone che non la pensano come me, questo vale per Di Maio, per Casapound e per tutti gli altri”.

E sulla manifestazione unitaria di giovedì: “all’Atlantic a Roma sarebbe bello” essere tutti insieme ma “non mi hanno ancora risposto, al massimo la faccio da solo. Ma il mio obiettivo non è governare da solo, siamo una squadra, vinciamo come squadra, facciamoci vedere come squadra”.

Dalla sua pagina facebook, il candidato premier di Casapound Simone Di Stefano cerca di far luce sulle sue dichiarazioni rilasciate a Radio24.

“Ho parlato di un appoggio ad un governo che voglia uscire dall’euro, siamo pronti ad appoggiare un governo che voglia uscire dall’euro e dall’Unione Europea, ma credetemi non ci sarà nessun governo. Da quando hanno fatto la legge elettorale che so che non ci sarà nessun governo, se non un governo tecnico perché la legge elettorale è stata scritta per arrivare al pareggio e per arrivare all’ingovernabilità”.

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