Dopo la Volkswagen, anche le Università di Berlino scelgono un’alimentazione vegetariana. Le mense universitarie, dal prossimo ottobre, proporranno menù senza carne.

Le Università di Berlino scelgono un’alimentazione vegetariana. Le mense universitarie della Capitale tedesca, dal prossimo ottobre, proporranno a studenti e personale menù quasi senza alcun tipo di carne. Una scelta che segue l’esempio della Volkswagen, che aveva già eliminato nei mesi scorsi la carne dalla mensa aziendale nella sede principale di Wolfsburg.

Non si tratta di una crociata vegan a tutti i costi, bensì di una misura che mira a contrastare la crisi climatica e che ha già trovato il favore della stragrande maggioranza degli studenti. In un Paese caratterizzato da una tradizione gastronomica fortemente incentrata sul consumo di carne, questa piccola rivoluzione può essere considerata una pietra miliare.

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Nelle mense universitarie di Berlino, i menù saranno al 68% vegani e al 28% vegetariani, con il restante 4% che sarà costituito soprattutto da pesce e in minima parte da carne, ma solo provenienti da filiere agricole e ittiche sostenibili. Gli studenti berlinesi sono assolutamente d’accordo. “Il nuovo piano delle mense nasce da un desiderio espresso ripetutamente dagli studenti, che chiedono scelte rispettose del clima” – ha spiegato la rappresentante studentesca Daniela Kummle – “Le scelte di consumo alimentare degli studenti stanno cambiando, c’è una chiara tendenza verso la riduzione dei prodotti di origine animale“.

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La scelta di proporre menù vegani o vegetariani negli Atenei di Berlino non è un fatto isolato. Già diverse Università, in tutta la Germania, hanno già adottato dei piani per cercare di raggiungere, nei prossimi 15-20 anni, le neutralità climatica.

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