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Berlino, verso la più grande area pedonale del mondo

A Berlino, in Germania, fa discutere la proposte di tre giovani locali di rendere pedonale un’area della città pari a 88 chilometri quadrati. Diventerebbe la zona car-free più ampia del mondo

La proposta è stata ufficializzata a fine 2021: rendere pedonale un’area della città di Berlino, in Germania, di circa 88 chilometri quadrati. Nel giro di qualche mese quella che a molti è sembrata una boutade di tre giovani del posto si è trasformata in una vera proposta di legge che ha raccolto oltre 50mila firme.

L’idea di creare nella capitale tedesca la più grande zona pedonale del mondo è venuta a tre amici berlinesi che hanno deciso di creare un’associazione – “Initiative Volksentscheid Berlin autofrei” – con lo scopo di richiedere presentare formale proposta di legge al Parlamento o, in alternativa, richiedere un referendum per la costituzione dell’area pedonale.

Il primo passo era la racconta di firme utili alla presentazione ufficiale della proposta di legge. Hanno impiegato tre mesi ma le 50mila firme necessarie alla fine sono arrivate. 

Con la presentazione del dossier, il Senato ha preso visione della proposta. Dunque la Camera dei rappresentanti avrà a disposizione altri tre mesi (un mese è già trascorso) per iniziare a discutere la proposta.

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Berlino senza auto, la proposta

La proposta avanzata dal gruppo Autofrei riguarda la creazione di una zona a traffico limitato lungo l’anello formato dalla linea ferroviaria S-Bahn. Una porzione di territorio molto vasta – 88 chilometri quadrati – ma ben collegata dalle linee di trasporto pubblico.

Sul sito ufficiale dell’Iniziativa, i promotori spiegano che l’area pedonale porterebbe un numero molto elevato di benefici:

  • abbattimento delle emissioni di co2;
  • abbattimento dei costi dello smaltimento degli pneumatici;
  • riduzione dell’occupazione di suolo pubblico causata dai parcheggi;
  • diminuzione del numero di incidenti stradali.  

L’accesso, spiegano i promotori, sarebbe consentito solo alle auto di persone con particolari necessità o per un numero limitato di volte all’anno.

Perché la proposta diventi legge, la Camera dei rappresentanti dovrà dare il proprio ok alla realizzazione dell’area pedonale. Qualora questo non dovesse accadere, i promotori avranno a disposizione un’altra carta: raccogliere 175mila e chiedere un referendum popolare per dare la possibilità alle persone di scegliere tra un’ambiente più salubre e a misura d’essere umano e la comodità del trasporto privato.

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