Beirut, a tre anni dall’esplosione nessuna condanna è stata emessa

Tre anni fa esplodeva un magazzino pieno di prodotti chimici, tra cui nitrato di ammonio, nel porto di Beirut, la deflagrazione causò la morte di 218 persone, almeno 7000 feriti e danni oltre i 3 miliardi e mezzo. Interi quartieri furono rasi al suolo. Per quell’incidente nessuno è stato condannato e le indagini sono state prima ostacolate e poi sospese, sebbene le autorità, pur a conoscenza della presenza dell’enorme quantità di esplosivo concentrata nel porto, per sette anni non abbiano fatto nulla per eliminare il pericolo. I familiari delle vittime continuano a chiedere giustizia per i loro cari, in questi giorni hanno organizzato una marcia in direzione del porto. In molti lamentano il comportamento dello stato libanese che avrebbe politicizzato le indagini e interferito con la giustizia.
Centinaia di persone e diverse organizzazioni non governative hanno rinnovato l’appello alle Nazioni Unite affinché venga creata una commissione d’inchiesta internazionale, eventualità che le autorità hanno ripetutamente respinto.