A Phoenix, in Usa, si dovranno celebrare nuovamente migliaia di battesimi. È bastato cambiare una parola nella formula per invalidare il sacramento celebrato per decenni da padre Andres Arango.

Il sacerdote, che prestava servizio nella diocesi a Phoenix dal 2005, si è dimesso dalla guida della parrocchia di San Gregorio dopo essersi reso conto di aver utilizzato una formula non valida durante la celebrazione del battesimo per ben 26 anni.

Infatti, nella frase “Ti battezziamo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo” utilizzata da Arango, c’è un “piccolo” errore, sufficiente ad invalidare il sacramento. “Il problema con l’uso del “Noi” è che non è la comunità che battezza una persona, ma è Cristo, e Lui solo, che presiede a tutti i sacramenti, e quindi è Cristo Gesù che battezza”, ha spiegato il vescovo della diocesi di Phoenix, Thomas J. Olmsted.

Attraverso una lettera ai fedeli, il vescovo ha comunicato la notizia che in base a quanto deciso dalla congregazione dei santi, i battesimi del sacerdote non sono validi.

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I funzionari della chiesa stanno lavorando per identificare quante più persone possibile e informarle su come ricevere un battesimo valido. Anche perché – stando a quanto scritto sul sito della diocesi – dal momento che è un sacramento di iniziazione, potrebbero non essere validi neanche i matrimoni, così come le cresime e li ordinamenti sacerdotali. Per la comunione invece, non dovrebbero esserci problemi, ma il consiglio della diocesi è, per coloro che non hanno il battesimo valido, di non ricevere la comunione finchè non riceveranno un battesimo valido.

Padre Arango ha deciso di dedicare le sue energie a rimediare a questo errore: “Con l’aiuto dello Spirito Santo e in comunione con la diocesi di Phoenix, dedicherò le mie energie e il mio ministero a tempo pieno per aiutare a rimediare a questo e a curare le persone colpite“.

 

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