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“Basta pellicce”, l’appello degli animalisti a Max Mara in occasione della Fashion Week

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In vista della settimana della moda, Humane Society International guida la più grande campagna globale fur free mai realizzata e chiede a Max Mara di dire addio alle pellicce.

L’appello delle associazioni animaliste a Max Mara – colosso della moda che riunisce marchi come Marina Rinaldi, Sportmax, Max&co., Pennyblack – è chiaro: “Basta pellicce”.

Il periodo di lancio della campagna globale non è stato scelto a caso: stanno per iniziare la settimana della moda a New York, Londra, Milano e Parigi.

Le associazioni si rivolgono a tutti i loro sostenitori nel mondo, in particolar modo in Italia dove il gruppo Max Mara ha sede, per chiedere supporto nell’appello al marchio tramite email, telefono e sui social. L’obiettivo è di esortare il brand a cessare l’utilizzo della pelliccia animale nelle sue collezioni perché “crudele, anacronistica e fuori luogo nella società moderna”.

“Stop alle pellicce”, l’appello degli animalisti a Max Mara

Martina Pluda, Direttrice per l’Italia di HSI/Europe, ha dichiarato: “Uno dei valori di Max Mara è ‘tradizione e innovazione’, un valore che il Gruppo incarnerebbe perfettamente con l’adozione di una politica fur-free e che si allineerebbe con le sensibilità moderne dei consumatori verso il benessere degli animali, la protezione dell’ambiente e la sostenibilità e con lo sviluppo di nuove e innovative tecnologie in ambito tessile. Un marchio come Max Mara, che è stato pioniere dell’imprenditoria del settore dal 1951, deve essere anche all’avanguardia dell’evoluzione della moda nel 2024.”

La produzione di pellicce, oltre a privare gli animali della propria libertà, visto che trascorrono la loro vita in piccole gabbie e poi vengono uccisi per asfissia da gas o elettrocuzione, rappresenta anche un rischio ambientale. Secondo le ricerche peer-reviewed degli esperti di Foodsteps (commissionate da HSI), rispetto ad altri materiali, la pelliccia ha le più alte emissioni di gas serra per chilogrammo. L’impronta carbonica di 1kg di pelliccia di visone risulta 31 volte superiore a quella del cotone e 25 volte superiore al poliestere.

Molti marchi d’alta moda hanno già abbandonato le pellicce da tempo, come Dolce & Gabbana, Saint Laurent, Valentino, Gucci, Versace, Alexander McQueen, Balenciaga e Jimmy Choo, oltre ai marchi storicamente contrari come Hugo Boss, Armani, Tommy Hilfiger, Stella McCartney e Vivienne Westwood.

Tra i pochi rimasti c’è Max Mara, che dovrebbe seguire i suoi competitor e diventare finalmente “fur free”.