Nel nostro Paese è stata autorizzata la costruzione delle antenne per telecomunicazioni in materiale di legno lamellare. L’obiettivo è abbattere la produzione di CO2

Le tipiche torri per le telecomunicazioni che si trovano nei centri e nelle periferie italiane e di tutto il mondo e che servono a far funzionare i nostri cellulari, nel prossimo futuro saranno costruite in legno. Non tutte ma una buona parte.

L’Italia, così come la Germania e la Gran Bretagna, ha introdotto nella legislazione nazionale la possibilità di realizzare le torri per i servizi di tlc in legno. Da una parte per l’aspetto estetico più elegante, dall’altra per una questione ambientale.  

La produzione di acciaio – il materiale con cui sono costruite le torri per le telecomunicazioni – necessita una produzione di CO2 assai maggiore rispetto a quella necessaria per la produzione di torri fatte in legno. 

Il beneficio non è da poco. Come fa sapere Green&Blue, la Commissione europea ha calcolato che nel Vecchio continente nei prossimi anni dovranno essere costruite tra le 60mila e le 80mila nuove torri per tlc che saranno in grado di garantire un miglioramento dei servizi di telefonia e di internet.

E se soltanto l’1% delle torri per le tlc in costruzione venisse costruita in legno, si potrebbero risparmiare 17mila tonnellate di emissioni di CO2.

La prima torre in legno per le telecomunicazioni è stata già costruita a Milano da Inwit.

 

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