Matteo Bassetti, infettivologo e primario dell’ospedale San Martino di Genova, è stato aggredito sabato scorso.

Il medico si trovava in centro con la moglie e stavano prendendo un aperitivo senza che ci fosse la scorta, che non aveva avvisato: “Avevo piacere di passare mezz’ora con mia moglie senza scorta è stata una mia responsabilità perché non li avevo avvertiti. A volte pesa questa situazione. Queste persone che gridano alla libertà non si rendono conto che la loro libertà finisce quando recintano la mia. Sono dei violenti anche se non tutti quelli che vanno in piazza sono così. Mi è stato addirittura detto che non dovevo andare in centro a Genova perché c’era la manifestazione. Sono mesi che ogni sabato c’è la manifestazione dei no vax. Il centro di Genova è loro? Se è così non va bene” ha raccontato Bassetti, ormai personalità conosciuta a livello nazionale dati i suoi numerosi interventi in vari programmi televisivi in cui offre la sua opinione in qualità di infettivologo in merito al virus Covid-19.

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C’era da aspettarsi una cosa del genere in un Paese dove uno vale uno oppure vale più Facebook di un corso di studi di 30 anni. Sono stupito e sconvolto, non voglio che i miei figli crescano così. Farò di tutto per cambiare questo Paese o per mandarli all’estero. Ho lavorato negli Stati Uniti, se c’è uno che arriva le persone cercano di emularlo. In Italia invece diventi automaticamente un raccomandato, un massone o un mafioso. Questa è l’Italia dell’uno vale uno” ha dichiarato il medico a “L’Italia s’è desta” programma Radio Cusano Campus raccontando l’episodio di sabato scorso.

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