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Riscaldamento globale, barriere coralline a rischio estinzione

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Le barriere coralline non sono più quel magico mondo colorato e pieno di vita che siamo sempre stati abituati a vedere. Non sono più un habitat attraente per i giovani pesci che devono individuare un luogo dove vivere e riprodursi, basandosi anche sulla sua impronta sonora.

Lo studio pubblicato sulla rivista ‘Proceedings of the National Academy of Sciences‘ ha spiegato come i giovani pesci, per scegliere dove stabilirsi, ascoltano la ‘sinfonia’ della barriera corallina: ovvero l’insieme dei suoni prodotti dalle specie che vi risiedono.

A cambiare il paesaggio ed i rumori delle barriere coralline sono stati gli eventi climatici estremi come i tifoni e lo sbiancamento dei coralli.

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Proteggere le barriere dalla pesca e migliorare la qualità dell’acqua non è sufficiente a prevenire lo sbiancamento del corallo quando si verificano importanti aumenti della temperatura dell’acqua.

Lo sbiancamento è infatti causato dalla morte di alcuni organismi viventi, o alghe, all’interno del corallo e può essere innescato da piccole variazioni delle condizioni ambientali come l’aumento della temperatura del mare.

“Il riscaldamento globale è la minaccia numero 1 per la barriera corallina – ha spiegato David Wachenfeld del Parco Marino della Grande Barriera Corallina – lo sbiancamento che si è verificato nel 2016 rafforza fortemente la necessità urgente di limitare il cambiamento climatico, come concordato dai leader mondiali nell’Accordo di Parigi”.

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In soccorso delle Barriere Coralline arriva l’Intelligenza Artificiale.

Accenture, Intel e la Sulubaii Environmental Foundation, in occasione della Giornata della Terra dello scorso 22 aprile 2020, hanno annunciato “Project: CORaiL”: l’uso dell’intelligenza artificiale (AI) per monitorare, definire e analizzare la resilienza della barriera corallina.

“Project: CORaiL” è stato implementato per la barriera corallina che circonda l’isola di Pangatalan, nelle Filippine, nel maggio 2019 e ha raccolto circa 40.000 immagini, che sono state utilizzate dai ricercatori per monitorare in tempo reale lo stato di salute della barriera corallina.

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